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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03917 presentata da FAGGIANO COSIMO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980309

Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: nell'ultimo accordo tra Enel, comune e provincia di Brindisi e regione Puglia, per il polo energetico orimulsion, e' stato introdotto, per la produzione energetica nell'impianto Enel di Brindisi Sud, l'uso dell'orimulsion (scisti bituminose trattate con acqua calda e vapore) tra i combustibili consentiti; l'Enel utilizza per la prima volta (in via sperimentale) tale combustibile e ha deciso di farlo nel suo impianto di Brindisi Sud da qualche settimana; tra le caratteristiche di tale combustibile risultano: alta percentuale di zolfo (3,5 per cento rispetto all'1 per cento del carbone), alta percentuale di metalli pesanti; alta pericolosita' di inquinamento in particolare nel caso di sversamento in mare e in caso di incidenti nella manipolazione; gli attuali impianti di desolforazione sono stati progettati per altri combustibili con minore presenza di zolfo rispetto a quella dell'orimulsion e che il processo di desolforazione di questo combustibile richiede maggior calcare e conseguentemente produce maggiore residuo di gesso, da tre a quattro volte superiore a quanto prodotto dal processo di combustione del carbone; il responsabile della societa' di commercializzazione dell'orimulsion ha voluto "magnificarne" la qualita' e le caratteristiche su alcuni organi di stampa locale rispondendo anche con pretesa di confutazione, a una richiesta di chiarimenti pervenuti alle istituzioni locali e promettendo convenienza nell'uso di questo combustibile; tale combustibile risulta, invece, piu' inquinante e meno facilmente manipolabile, a tal punto che, in altre parti del mondo, dove il consumo e' di dimensioni inferiori, si sta creando un consolidato orientamento per non utilizzarlo piu', cosi' come risulta in Inghilterra e in America, in particolare in Florida, dove, secondo notizie di agenzie specializzate, sono in corso indagini conoscitive sull'argomento dal cui esito dipendera' anche l'uso dell'orimulsion in tutta Europa; infine l'Enel non ha fatto riferimento all'uso di tale combustibile nell'audizione in Commissione relativa all'indagine conoscitiva parlamentare sull'energia confermando l'uso di carbone e gas; per quanto tempo ed in che quantita' sia previsto il consumo di orimulsion nella centrale di Brindisi Sud, prevedendo l'attuale contratto solo un periodo di sperimentazione -: quali iniziative siano state intraprese per verificare il dimensionamento degli attuali impianti di desolforazione, nonche' gli effetti dell'uso dell'orimulsion sugli impianti della centrale e sul territorio; se siano disponibili i dati della quantita' di calcare occorrente per il processo di desolforazione, la quantita' di gesso prodotto, l'effettivo abbattimento e corretto smaltimento dei metalli pesanti derivanti dalla combustione e della desolforazione; come, dove e da chi venga smaltito il gesso prodotto e da dove viene approvvigionato il calcare necessario per la desolforazione; quali iniziative urgenti infine, si intendano attivare nei confronti dell'Enel per avere la certezza e le garanzie di affidabilita' di tale combustibile e di valutarne l'opportunita' d'intesa con le istituzioni locali interessate, ed eventualmente bloccare l'uso di tale combustibile in considerazione del fatto che il territorio di Brindisi, zona ad alto rischio ambientale, non puo' subire ulteriore incremento del livello di inquinamento anche se in via sperimentale. (5-03917)

 
Cronologia
giovedì 26 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni concernenti il Fondo di solidarieta' per le vittime delle richieste estorsive (AC 3769), che sarà approvato dal Senato il 3 febbraio 1999 (legge 23 febbraio 1999, n. 44 - legge antiracket).

sabato 21 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio Di Pietro costituisce un nuovo movimento politico: L'Italia dei valori.