Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00955 presentata da PAISSAN MAURO (MISTO) in data 19980310
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, cosiddetta "Legge Seveso", ha come oggetto la prevenzione di incidenti rilevanti che potrebbero essere causati da determinate industriali e la limitazione delle loro conseguenze per l'uomo e l'ambiente; l'articolo 12 del suddetto decreto del Presidente della Repubblica prevedeva l'emanazione di uno o piu' decreti del ministro dell'ambiente, di concerto con i ministri dell'interno e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, che dovranno individuare le norme generali di sicurezza e i rischi di incidenti rilevanti con relativa adozione di misure di sicurezza da parte del fabbricante; in data 18 dicembre 1997, la conferenza dei servizi (ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 175 del 1988), approvava il decreto sull'informazione, formazione, addestramento ed equipaggiamento dei lavoratori operanti in situ nelle aziende a rischio industriale rilevante; i contenuti del decreto in questione sono di fatto integrativi ed aggiuntivi di quanto previsto dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e sue modifiche ed integrazioni; tale decreto e' stato gia' firmato dal Ministro dell'interno Napolitano e dal Ministro dell'ambiente Ronchi, mentre manca ancora la firma del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato Bersani, con la conseguente impossibilita' della sua emanazione; si evidenzia che l'entrata in vigore di questo decreto e' decisiva per limitare il verificarsi degli incidenti rilevanti "tipo Seveso"; si stima che gli incidenti di cui trattasi coinvolgono 100 mila cittadini a rischio di morte e un milione di cittadini a rischio di intossicazione, ferimento, eccetera; i costi per le aziende sono limitatissimi (trattandosi di informazione e formazione dei propri dipendenti) e comunque doverosi per la tutela della pubblica incolumita'; l'entrata in vigore del decreto e' gia' prevista in termini assolutamente graduali: da due a dodici mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a seconda del tipo di rischi esistenti -: quali siano i reali motivi per cui il Ministro dell'industria Bersani non ha ancora firmato il decreto; se non ritengano urgente l'emanazione del decreto suddetto, che rappresenta un provvedimento importantissimo per la tutela della salute dei cittadini e per una reale politica di prevenzione e di sicurezza nei luoghi di lavoro. (2-00955)