Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00956 presentata da TATARELLA GIUSEPPE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980310
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: il 5 febbraio scorso e' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il "Regolamento recante norme sulle procedure per l'autorizzazione all'esercizio dell'attivita' dei fondi pensione e termini per l'iscrizione all'albo", che stabilisce le modalita' di presentazione delle istanze per il rilascio dell'autorizzazione sia ai fondi chiusi, cioe' quelli riservati ad una categoria specifica di lavoratori e gestiti principalmente da rappresentanti dei tre sindacati Cgil, Cisl e Uil (cioe' della "triplice"), che ai fondi aperti, i quali sono destinati ai lavoratori autonomi, ai liberi professionisti e alle piccole imprese; in tale regolamento si puo' notare che i termini entro i quali la commissione di vigilanza sui fondi pensione puo' chiedere ulteriore documentazione e deve, poi, dare risposta all'istanza per i fondi chiusi (trenta giorni e sessanta giorni) sono piu' brevi rispetto a quelli previsti per i fondi aperti (sessanta giorni e novanta giorni); nello stesso regolamento si autorizza la commissione a richiedere, in casi particolari, un nuovo termine, fino ad ulteriori centottanta giorni per l'espletamento della procedura; visti i termini di cui sopra si evince che i primi fondi pensione aperti potranno prendere il via tra giugno e luglio, impedendo di far decollare i prodotti previdenziali aperti a favore dei lavoratori autonomi, dei liberi professionisti e anche a favore dei dipendenti che non aderiscano ad un fondo pensione "contrattuale" chiuso e dei dipendenti di piccole imprese che non possono sostenere i costi per la creazione di un proprio fondo; gia' dall'agosto 1997 circa novanta operatori hanno cominciato a presentare la domanda di autorizzazione e da allora si sono trovati ad intraprendere una sorta di corsa ad ostacoli; il mercato finanziario italiano ha estremo bisogno di nuovi capitali per poter fronteggiare il dominio delle altre borse, sia comunitarie che extracomunitarie, ed e' indiscusso il ruolo che i fondi pensione potrebbero svolgere come investitori istituzionali, anche ai fini di un rapido e corretto espletamento delle privatizzazioni delle imprese pubbliche; secondo alcuni esperti della materia, l'intenzione dimostrata dal Governo e' quella di favorire i fondi pensione chiusi a discapito di quelli aperti: tale discriminazione emerge gia' dalle piu' numerose opportunita' concesse ai fondi chiusi i quali possono, a differenza dei fondi aperti, usufruire, oltre che dei versamenti da parte dei sottoscrittori, anche dei contributi del loro datore di lavoro e, cosa ancor piu' importante, di una quota del TFR; la triplice sindacale si e' fortemente opposta al varo di un terzo tipo di fondo, ideato nell'ambito del rinnovo del contratto collettivo dall'Assogomma, che consisterebbe nel fissare di comune accordo il livello di contributi a carico dell'azienda e del lavoratore e nel lasciare quest'ultimo libero di investirli in un fondo aperto, scelto da lui tra una rosa di fondi convenzionati; tale soluzione renderebbe i lavoratori liberi di scegliere senza far perdere loro nulla, dal punto di vista economico, delle provvidenze previste per i fondi chiusi; il ritardo nel lancio dei fondi aperti permette ai fondi chiusi di affermarsi sul mercato in totale assenza di concorrenza -: se la scelta di diversificare i termini sia stata dettata dall'intenzione di favorire i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che nei fondi chiusi, come gia' accaduto nel Fonchim (chimici) e nel Cometa (metalmeccanici), giungono ad avere spazi di potere di fatto molto ampi e riescono ad influenzare la scelta dei gestori e le politiche d'investimento; se corrisponda al vero che diversi membri della commissione di vigilanza sui fondi pensione sono "fortemente influenzati" dai sindacati Cgil, Cisl e Uil; se non ritenga che sia opportuno accelerare il varo dei fondi aperti, i quali, specie se arricchiti da alcuni dei vantaggi previsti per i fondi chiusi, sicuramente porterebbero una boccata di ossigeno al mercato finanziario italiano con una maggiore liberta' di opzione a favore dei beneficiari. (2-00956)