Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03924 presentata da FAGGIANO COSIMO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980310
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la Evc (European vynils corporation), public company quotata alla borsa di Amsterdam, che del Pvc e' principale produttore europeo, opera in diversi paesi tra cui l'Italia con sedi in Brindisi, Ravenna e Porto Marghera; la Evc opera a Brindisi nell'area del petrolchimico brindisino con uno stabilimento a suo tempo acquistato dall'Eni, dotato di due moderni impianti, il P 33 con produzione Cvm e Dce (diclorometano) pari a 180.000 tonnellate l'anno, ed il P 18/03 con produzione di Pvc in sospensione pari a 125.000 tonnellate per l'anno 1998 e 150.000 tonnellate l'anno previste per il 1999 ed il 2000; il 25 febbraio 1998, con comunicato stampa apparso sui maggiori quotidiani nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, la Evc informa che nel 1997 la societa' ha realizzato un fatturato pari a 2,4 miliardi di fiorini olandesi ed un utile netto di 32 milioni di fiorini e che, al fine di tutelare i propri azionisti si struttura una nuova strategia di investimenti (acquisizione e costruzione di nuovi impianti fuori dell'Italia e dismissioni di altri impianti), annuncia con incredibile superficialita' la chiusura dello stabilimento di Brindisi entro il dicembre del 1999; tale comunicato riferisce peraltro molto genericamente come la nuova strategia di delocalizzazione produttiva della Fvc non sacrifichera' le quote di mercato detenute in Italia e permettera' un aumento di produzione di circa 100.000 tonnellate l'anno; lo stabilimento Evc di Brindisi, gia' altamente competitivo e produttivo e con un bilancio in attivo, grazie anche ai suoi 180 dipendenti diretti e circa 70 indiretti, puo' di fatto aumentare l'economicita' ed i volumi produttivi dell'azienda attraverso una serie di investimenti gia' programmati che riguardano al contempo la diminuzione dei costi complessivi e la salvaguardia ambientale; lo stabilimento Evc di Brindisi e' funzionalmente legato, per la fruizione di materie prime e servizi allo stabilimento Enichem di Brindisi, fino a pochi anni fa uno dei piu' grandi stabilimenti petrolchimici europei con 7-8 mila dipendenti, successivamente ridimensionato all'interno del piano di riorganizzazione della chimica italiana che ha visto sia il Governo italiano che l'Eni attori principali della partita e che ha gia' fatto pagare un prezzo molto alto al territorio brindisino in termini di migliaia di posti di lavoro; le scelte di delocalizzazione industriale continuano ad avvenire nel nostro paese senza controllo alcuno, penalizzando il Mezzogiorno, e nel caso specifico il territorio brindisino, gravato di un tasso di disoccupazione pari al 22 per cento; la dismissione dell'impianto Evc di Brindisi e le conseguenze che da questa deriveranno, cozza vistosamente con le intenzioni governative di combattere la disoccupazione nel Mezzogiorno e quindi con tutti quegli strumenti di supporto tra i quali, uno per tutti, i patti territoriali che a fronte di un investimento di 70 miliardi creeranno occupazione pari a circa 500 unita' lavorative -: quali iniziative urgenti si intendano assumere per scongiurare la chiusura dello stabilimento Evc di Brindisi, visto che, ove questa avvenisse, la ripercussione negativa sugli assetti produttivi dell'Enichem sarebbe inevitabile; quali strumenti si intendano attivare nei confronti dell'Eni, detentrici del 10 per cento del patrimonio azionario dell'Evc, al fine di verificare la posizione assunta dall'ente in tale vicenda e le eventuali strategie alternative a quella prospettata dall'Evc che permettano la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti oltreche' dei livelli produttivi dello stesso stabilimento Enichem di Brindisi; quale collocazione funzionale al mantenimento del patrimonio impiantistico esistente a Brindisi ed alla salvaguardia e sviluppo dell'occupazione settoriale sia prevista dal Governo nell'ambito del redigendo piano chimico nazionale. (5-03924)