Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03931 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO) in data 19980311
Ai Ministri per le politiche agricole e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nel marzo del 1986 scoppio' in Italia lo scandalo del vino al metanolo; nel nord del paese, decine di persone, in maggioranza anziane, rimasero colpite gravemente dalla sostanza alcolica introdotta artificialmente nel vino, vi furono 19 morti mentre 15 persone rimasero cieche in modo permanente; la vicenda fece in poche ore il giro del mondo ed il settore vitivinicolo italiano subi' una crisi commerciale e di immagine da cui ancora non e' riuscito completamente a riprendersi; grazie alla tempestivita' dell'autorita' giudiziaria il fenomeno fu ben presto circoscritto e posto sotto controllo, furono avviate indagini che non riguardarono la singola fattispecie, ma si estesero a tutto il sistema della produzione degli alcol, della distillazione e delle frodi comunitarie connesse al commercio abusivo di mosti rettificati con zucchero ammesso agli aiuti europei; il filone delle indagini riguardante il settore dei mosti rettificati in frode alla comunita' ha portato, purtroppo, ad individuare un vasto sistema di collusioni e collegamenti criminosi tra imprese e pubblica amministrazione difficilmente bonificabile e ad oggi e' certo che ne hanno fatto le spese solo alcuni innocenti, presi come vittime sacrificali su cui far ricadere tutto il malaffare esistente (vedasi la lunga inchiesta ancora aperta nella provincia di Asti denominata "dolci notti" da anni in essere e che forse rischia di finire in una bolla di sapone) con veri colpevoli in liberta' e qualche imprenditore onesto massacrato dalle indagini; nella vicenda del vino al metanolo, nel 1994 intervenne la Cassazione stabilendo che le vittime, in particolare le famiglie dei defunti e le persone rimaste cieche, dovessero essere risarcite con un miliardo di lire ciascuno; si apprende in questi giorni, da Il Giornale di lunedi' 9 marzo 1998, che il risarcimento stabilito non e' mai stato erogato ed anzi vi sono molte difficolta' per permetterne l'assegnazione a causa di impedimenti amministrativi -: come si sia conclusa la vicenda giudiziaria connessa con la vicenda del vino al metanolo del 1986, con particolare riferimento alla sua estensione a quella delle frodi comunitarie denominata "dolci notti" ed ai motivi per cui non siano ancora state pagate le somme a titolo di risarcimento che la Cassazione stabili' nel 1994 per le vittime colpite dal consumo del vino prodotto artificialmente con alcol metanoico. (5-03931)