Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02060 presentata da DUCA EUGENIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980311
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del tesoro del bilancio e della programmazione economica e dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: il quotidiano Il Sole 24 Ore del 27 febbraio scorso ha ospitato un corsivo a firma A.O. dal titolo "Via i cappelli dai vagoni", nel riquadro di un articolo "Sulle Ferrovie dello Stato bufera in Parlamento", nel quale il firmatario dell'articolo al pari di altri articolisti vicini alla societa' Efeso S.p.A. sostenitori della gestione Necci e compagni, diventa il microfono del nuovo corso di La Spezia, inteso non con riferimento alla procura della Repubblica di La Spezia che ha evidenziato l'intreccio tra Necci ed imprenditori, ma con riferimento alla logica, che ispira l'articolo in questione, in base alla quale l'incidente spezzino, assieme ad altri che sono accaduti .pur se in misura inferiore alla media degli ultimi anni e delle altre ferrovie europee, a parte quelle inglesi che dopo la privatizzazione si rifiutano di fornire i dati sui loro incidenti persino alla Unione Europea e alle organizzazioni internazionali ferroviarie (U.I.C.). sarebbe responsabilita' dei lavoratori dipendenti dell'azienda, capri espiatori dell'inefficienza delle F.S. e responsabili del dissesto ferroviario -: se risulti che la Confindustria faccia parte degli assetti proprietari del quotidiano Il Sole 24 Ore; se risponda al vero che Ferrovie dello Stato S.p.A. abbia aderito alla Confindustria e, in caso affermativo: quale sia la quota associativa, in lire, versata annualmente; se abbia effettuato nomine nell'ambito delle associazioni aderenti a Confindustria, centrali o periferiche, e in caso di risposta affermativa chi siano i nominati; se risponda al vero che le imprese fornitrici del materiale rotabile tipo Eurostar e Pendolino, le cui carenze ogni giorno sono pagate dagli utenti che scaricano la loro rabbia e insofferenza sui lavoratori delle Ferrovie dello Stato, aderiscono alla Confindustria; se tra i soggetti esecutori del progetto T.A.V. vi siano imprese collegate a "Tangentopoli" e, in caso positivo: se tali imprese siano state tempestivamente allontanate dalle commesse ferroviarie; se tra queste vi siano imprese aderenti alla Confindustria, coma ad esempio la FIAT, tramite le sue societa' collegate; se risponda al vero che l'ex presidente di Confindustria, durante la gestione Necci, abbia avuto importanti commesse dalla Ferrovie dello Stato S.p.A. e se esse, ad esempio per la stampa degli orari ferroviari, siano state revocate; se risponda al vero che il fratello dell'ex presidente della Confindustria sia stato amministratore di una delle societa' partecipate da FS S.p.A., e in caso affermativo: quale sia stato il bilancio di quella societa'; quali provvedimenti risarcitori siano stati messi in atto da F.S. S.p.A.; se risponda al vero che F.S. S.p.A. ha chiesto risarcimenti, ed in caso affermativo in quale misura, agli amministratori di Efeso S.p.A. e se invece abbia assunto alle dipendenze di F.S. amici e parenti degli amministratori di Efeso S.p.A., dopo gli sprechi prodotti a carico dei bilanci di F.S. S.p.A.; se siano a conoscenza dei fatti suesposti e quali misure intendano adottare per evitare che con i soldi degli italiani si continuino a pagare le varie "cupole", logge, lobbies, che hanno messo cappello da decenni sulle ferrovie e che oggi tentano di depistare le proprie corresponsabilita' scaricando le colpe sui lavoratori dipendenti; se e in che modo sia stato applicato il principio sano e giusto secondo il quale chi sbaglia paga e, in caso affermativo, chi e quanto abbia pagato. (3-02060)