Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03964 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980312
Al Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica. - Per sapere - premesso che: la circolare n. 1135 del 9 maggio 1997, esplicativa del decreto ministeriale n. 320 del 23 aprile 1997, stabilisce che i programmi presentati per ottenere il finanziamento destinato dal Murst per la ricerca universitaria, saranno valutati da una commissione unica nazionale, composta da cinque membri che si avvarra', per le successive selezioni e per la stesura delle liste di priorita', dell'opera di revisori anonimi; la Commissione unica nazionale e', per definizione, "composta da cinque componenti di alta qualificazione scientifica" scelti dal Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica entro "liste di nomi per uguale numero indicati rispettivamente dal Cnst, dalla Crui e dal Cun"; il decreto ministeriale 320 prevede che "la Commissione nomina, per ogni proposta, due revisori anonimi che forniranno separatamente un loro circostanziato giudizio circa la qualita' del programma in esame, le competenze specifiche dei proponenti e la congruita' dei costi, inoltre stabilisce che, ogni ricercatore puo' comparire come partecipante ad un solo progetto di ricerca e ad una sola unita' di ricerca"; altre circolari del Murst (come la prot. 1433 del 10 giugno 1997) hanno ribadito "il vincolo della partecipazione, per ciascun docente e ricercatore, ad un solo programma di ricerca cofinanziato e per tutta la durata prevista per lo stesso"; altre circolari e un documento di valutazione elaborato dalla Commissione (poi definita Comitato dei garanti) hanno piuttosto confusamente riferito criteri e priorita', visto che il decreto ministeriale prescriveva di sottoporre i singoli programmi a "due revisori", il Comitato li sottopone invece "ad almeno due revisori"; cio' ha fatto si' che alcuni programmi venissero sottoposti a due revisori, e altri a tre; appena assegnati i cofinanziamenti 1997 ai programmi prescelti il ministero, non ha diffuso le liste di priorita' tanto richiamate in precedenza, ma ha solo comunicato a ciascuno degli esclusi dai finanziamenti i risultati individuali delle revisioni anonime operate, senza possibilita' di contraddittorio con il Comitato dei garanti e senza possibilita' di confronto con i programmi approvati; con decreto ministeriale n. 1451 del 4 dicembre 1997, il ministero modifica la quota di cofinanziamento per l'anno 1998 (che passa dal 40 al 50 per cento per i programmi intrauniversitari e dal 60 al 70 per cento per quelli interuniversitari) ed abolisce senza alcuna giustificazione l'incompatibilita' a partecipare a due progetti; con circolare ministeriale (Ufficio III, prot. 69 del 12 gennaio 1998) si sancisce la "facolta', per ciascun docente-ricercatore di partecipare, per ogni bando annuale, ad un nuovo programma di ricerca, mentre con il precedente decreto veniva preclusa tale possibilita' per tutta la durata del programma gia' annesso al cofinanziamento. dalla circolare Ufficio III, prot. 67 dell'8 gennaio 1998, si apprende che il numero dei progetti presentati (modello A) nell'Area e' di 249 (ma nell'elenco nominativo che c'e' su Internet risultano presenti 257 progetti), mentre quelli cofinanziati sono in numero di 67; nelle assegnazioni all'area 10 non si capisce l'arcano della motivazione che spinge il Comitato ad assegnare, ad esempio, un milione al ricercatore Dezso Laszlo (che con questa cifra dovrebbe coordinare piu' unita' di ricerca e per due anni!) e 915.000.000 al ricercatore Tavoni Mirko per un progetto che si chiama "Biblioteca italiana telematica: la tradizione culturale italiana in Internet"; quest'ultimo progetto e' stato gia' approvato come progetto finalizzato dal Comitato 8 del Cnr ed e' stato presentato al finanziamento della Ue e di altri organismi pubblici, semipubblici e privati; inoltre sembrerebbe che da piu' di un anno su Internet sia apparsa la piattaforma di quest'ultimo come se l'iniziativa fosse gia' stata tacitamente e a scatola chiusa approvata in alto loco per il presente e per un lunghissimo, indefinito futuro; dall'elenco degli aderenti alla Biblioteca italiana telematica pubblicato su Internet si desume che parecchi ricercatori in essa impegnati sono stati poi cofinanziati individualmente (ad esempio, il professore Alessio Gian Carlo), e cio' in violazione del primitivo divieto di partecipare a piu' di una ricerca; dal cofinanziamento del 1997 si nota che siano stati esclusi totalmente (con una sola eccezione) gli Italianisti i quali nella precedente distribuzione dei finanziamenti 40 per cento (1996) avevano visto approvati i loro progetti nella stessa misura dei loro colleghi di altre discipline, mentre adesso nessuno dei loro progetti e' stato finanziato; cio' e' accaduto in manifesta e inammissibile eccezione statistica rispetto a: 1) numero totale delle domande presentate da tutti i ricercatori dell'area Scienze dell'antichita'...; 2) numero dei docenti delle singole discipline afferenti alla stessa area; 3) numero dei progetti ammessi al cofinanziamento per le diverse discipline della stessa area n. 10; delle venticinque domande di cofinanziamento presentate dagli Italianisti (professori di Letteratura italiana, gruppo L 12A, in numero di 18; professori di Letteratura italiana moderna e contemporanea, gruppo L 12B, in numero di 6) solo la domanda del professor Delcorno Carlo ha avuto riscontro positivo; delle quarantasette domande presentate dai docenti di Storia romana (gruppo L02B) ne sono state accolte ben dodici; l'unica domanda del gruppo L13C (professor Rossi Adriano) ha avuto riscontro positivo; delle quattro domande presentate dai docenti di Numismatica due hanno ottenuto il finanziamento; sei su trentaquattro, le domande accolte dei docenti di linguistica italiana; se la decisione del Comitato dei garanti (riportata nel documento di valutazione redatto dagli stessi) di sottoporre ad almeno due revisori i singoli programmi da esaminare sia in sintonia con quanto previsto dal decreto ministeriale n. 320 del 23 aprile 1997; se risponda al vero che non sono state diffuse le liste di priorita' previste, ma ci si sia "limitati" a comunicare i risultati individuali a ciascuno degli esclusi dal finanziamento; se l'abolizione dell'incompatibilita' di docenti-ricercatori a partecipare a due progetti, attraverso l'emanazione del decreto ministeriale 1451 del 4 dicembre 1997 e successive circolari ministeriali si sia resa necessaria per valide motivazioni non ancora note; se il sistema inaugurato, con i correttivi in peius, introdotti dal nuovo decreto ministeriale, non faccia si' che alcuni programmi giudicati positivamente restino non finanziati e che ricercatori e programmi (presentati sotto altro titolo) vengano rifinanziati ogni anno prima della scadenza naturale dei programmi gia' approvati; quali motivazioni abbiano portato il Comitato dei garanti, ad assegnare (nell'area 10) un milione al ricercatore Dezso Laszlo (per una ricerca della durata di due anni) e 915 milioni al ricercatore Tavoni Mirko; se risponda al vero che nella commissione valutatrice per la suddivisione dei fondi (5 seggi) che ha finanziato la ricerca della professoressa Giulia Lanciani Pavani, 3^ universita' di Roma, faccia parte un certo signor Pavani e se quest'ultimo, qualora ne risultasse membro, abbia legami di parentela con la stessa. se non ritenga reale la discriminazione del Comitato dei garanti nei confronti dei docenti di Italianistica, visto che in passato i loro progetti hanno sempre ottenuto un finanziamento. (5-03964)