Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02071 presentata da CHINCARINI UMBERTO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980312
Ai Ministri dell'ambiente, dei lavori pubblici e dell'universita' e della ricerca scientifica. - Per sapere - premesso che: in data 19 marzo 1997 le acque del basso lago di Garda sono state nuovamente interessate da eccezionali accumuli di alghe, erbe e piante acquatiche depositatesi sull'intera costa; tali fenomeni straordinari hanno iniziato a manifestarsi per la prima volta nello scorso mese di agosto, riproponendosi in settembre, ottobre, gennaio; in data 21 gennaio 1998 l'assessorato all'ambiente ed alla sanita' del comune di Peschiera del Garda ha denunciato alle seguenti autorita': prefetto di Verona, prefetto di Brescia, assessore regione Veneto alle politiche ambientali, assessore regione Veneto al turismo, assessore provincia di Verona all'ambiente, assessore provincia di Verona per il turismo, all'autorita' nazionale del bacino del Po, al magistrato delle acque di Verona, al responsabile SIP della ULSS 22 di Villafranca, al responsabile Pmp dell'Ussl 22 di Verona, all'ispettorato di porto di Verona, che: "La proliferazione delle piante acquatiche che ha colpito alla fine dell'estate scorsa il lago di Garda, torna in questi giorni a manifestarsi con estrema gravita'"; in data 26 febbraio 1998 l'Autorita' di Bacino del fiume Po - segretario generale professor Roberto Passino - ha scritto, rispondendo: "Oggetto: problema delle piante acquatiche nel lago di Garda... Nell'ambito degli studi propedeutici alla redazione del Piano di Bacino, l'Autorita' di Bacino del fiume Po ha sviluppato un Progetto speciale denominato "Salvaguardia ambientale del sistema Sarca-Garda-Mincio-Laghi di Mantova". Tale progetto ha definito lo stato ambientale del sottobacino idrografico nel quale e' inserito il lago di Garda ed ha individuato gli interventi strutturali e non strutturali per la riqualificazione e/o la salvaguardia del sistema in oggetto... Per quanto riguarda la presenza in quantita' anomala di erbe e piante acquatiche (non si tratta quindi di alghe, ma probabilmente della macrofita Vallisneria spiralis), si potrebbe obiettare che il fenomeno e' paradossalmente da imputare alle "buone" condizioni qualitative in cui versa il lago di Garda, in particolare il bacino di Peschiera caratterizzato da bassi fondali. La buona trasparenza delle acque, e quindi la penetrazione della luce, favorisce la crescita della vegetazione sommersa, che a seguito di eventi burrascosi viene strappata dal substrato e accumulata sulle rive. In base agli studi effettuati si puo' affermare inoltre che il livello trofico del lago sia stabilizzato intorno a valori di oligomeso trofia, di conseguenza l'abbondante sviluppo delle erbe acquatiche non e' riconducibile ad un innalzamento del livello trofico. E' quindi un fenomeno "locale" che va affrontato con adeguati strumenti e procedure (controllo attraverso lo sfalcio della vegetazione sommersa con appositi natanti, raccolta e smaltimento) -: come si intenda affrontare con coerente efficacia l'emergenza ambientale causata dall'accumulo di quintali di vegetazione sulle coste e sulle spiagge del piu' grande lago d'Europa, il lago di Garda giudicato da milioni di turisti come il piu' bello; se si intenda provvedere all'acquisto degli appositi natanti affidandone il controllo e la gestione agli enti locali destinando loro congrue risorse finanziarie. (3-02071)