Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00966 presentata da MAIOLO TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19980312
La sottoscritta chiede di interpellare i Ministri di grazia e giustizia, della difesa e dell'interno, per sapere - premesso che: in una lettera pubblicata dal Corriere della Sera del giorno 9 marzo 1998, il giornalista Bruno Vespa scrive: "alcuni anni fa l'avvocato Paola Balducci, amica di mia moglie dai tempi dell'universita', festeggia il compleanno. Ha la casa piccola e approfitta dell'invito di una sua allieva e collaboratrice di studio che le mette a disposizione la propria bella abitazione. La Balducci invita noi e altre decine di persone a casa del dottor Giancarlo Rossi, marito della sua allieva, un agente di borsa di cui ignoravo fino a quel momento l'esistenza. Ricordo una serata per me noiosa perche' non conoscevo quasi nessuno (c'erano magistrati, docenti universitari, professionisti della piu' varia natura), tant'e' vero che il padrone di casa - visto che per passare il tempo guardavo i bei quadri che decoravano l'abitazione - mi raggiunse per fornirmi alcune spiegazioni. Non ho mai piu' visto da allora il signor Rossi e se lo incontrassi per strada non credo che lo riconoscerei. So che e' stato coinvolto in vicende giudiziarie, ma so anche che magistrati assai illustri gli hanno affidato i loro risparmi e hanno continuato nelle loro brillanti carriere. Mia moglie mi ha ricordato recentemente che quella sera chiesi di fare una telefonata a casa dove mio figlio aveva invitato alcuni compagni di scuola. Il numero di Rossi era evidentemente intercettato e la mia presenza a quella serata fu evidentemente annotata da chi di dovere. L'estate scorsa il Corriere della Sera pubblica il nostro indirizzo al centro di una mappa sulla "capitale dei sospetti" (e' in corso per questo un giudizio civile) e il mio nome accanto a quello di persone coinvolte in inchieste giudiziarie: persone che non conosco o che comunque non ho mai frequentato... (...) Non mi fu difficile, pertanto, capire come nasceva la mappa pubblicata dal "Corriere". Essa era frutto di un voluminoso dossier preparato dal tenente colonnello dei Carabinieri del Ros Enrico Cataldi e messo a disposizione delle procure della Repubblica di Milano e di Perugia. Questo dossier, che ho provveduto a inviare nei mesi scorsi al Garante per la privacy, potrebbe essere regalato come gadget dal "Corriere" ai suoi lettori perche' una fetta ampia e autorevole della pubblica opinione possa documentarsi in modo esemplare sul modo con cui vengono condotte certe indagini in Italia. I nomi di alcuni indagati vengono collegati in un intero volume con delle frecce a centinaia di altri nomi. Privati cittadini, societa', istituzioni di ogni tipo: dalla Presidenza della Repubblica e del Consiglio a segretari di partito, dalla segreteria di Stato vaticana alla famiglia Agnelli, dal comando generale dei Carabinieri a importanti ministri, ambasciate, giornalisti, magistrati, imprenditori. (...) Nel luglio 1994 vado per qualche giorno con il mio figlio minore in Sardegna per scrivere in pace alcune pagine di un mio libro. Tre anni dopo, sfogliando il dossier del colonnello Cataldi, scopro che il mio nome e quello di mio figlio vengono collegati con alcune frecce a quello dell'imprenditore edile Domenico Bonifaci e della sua famiglia. Scopro anche che per alcuni giorni la mia permanenza in quell'albergo e' coincisa con la loro. Il problema e' che io ho ignorato l'esistenza di un imprenditore che si chiamasse Bonifaci fino al giorno in cui questi, due anni dopo, ha comperato il quotidiano Il Tempo. Io e mio figlio stavamo per conto nostro (per fortuna ho conservato i conti dell'albergo), la famiglia Bonifaci per conto suo. Non ci conoscevamo e io ho scoperto tre anni dopo la coincidenza grazie al dossier e alle relative freccette" -: 1) se sia a conoscenza del dossier citato dal giornalista Bruno Vespa; 2) se il dossier in oggetto sia frutto di indagini disposte dall'autorita' giudiziaria, oppure di autonoma iniziativa dell'Arma dei carabinieri o disposte da altra autorita' amministrativa o di Governo; 3) se il Governo intenda accertare se le indagini siano state compiute nel rispetto delle garanzie poste a tutela del cittadino; 4) se il Governo ritenga che nell'indagare su cittadini non iscritti nel registro degli indagati di procure della Repubblica si sia commessa una violazione dei diritti costituzionali; 5) se il Governo intenda accertare come un dossier investigativo riservato sia stato divulgato presso le redazioni dei principali giornali; 6) quali iniziative il Governo intenda adottare a tutela delle garanzie costituzionali e dei diritti dei cittadini minacciati da un sistema investigativo quale quello rivelato dall'esistenza del dossier in oggetto. (2-00966)