Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02066 presentata da CHINCARINI UMBERTO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980312
Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nonostante le abbondanti prove di una preoccupante infiltrazione delle organizzazioni criminali nel territorio veneto, la classe politica non sembra avere tra le sue priorita' una decisa azione di contrasto alle mafie di ogni genere, natura e provenienza; alle dichiarazioni di principio che accomunano tutte le forze politiche, raramente fanno riscontro azioni concrete sia in campo istituzionale che legislativo sia, e non da trascurare, in quello informativo e divulgativo o di collegamento con enti e associazioni che da tempo sono invece attivamente impegnate nella difesa della legalita'; il documento, approvato dalla Commissione parlamentare antimafia il 20 luglio 1993, segnalava come: "La presenza della criminalita' organizzata limita la liberta' di accesso alle opportunita' di investimento, di occupazione e di consumo; altera il funzionamento dei mercati dei prodotti, della proprieta' dei capitali e del lavoro, pregiudica il benessere sociale ed il sano sviluppo economico"; alla fine di una vivace assemblea convocata all'interno di Botteghe Oscure il Ministro Giorgio Napolitano ha ammesso: "la nuova legge sull'immigrazione ha grossi problemi di attuazione"; dopo l'approvazione della legge il 19 febbraio 1998 da lui voluta, restano infatti tre scogli da superare: le strutture di accoglienza, le risorse finanziarie ed alcuni adempimenti come il documento di programmazione triennale che dovra' fissare le quote di ingresso; giornalmente sui quotidiani, negli spazi di cronaca nera, vengono riportate notizie di provvedimenti che le forze dell'ordine assumono a carico di extracomunitari, (esempio l'Arena del 10 marzo 1998 in cui si dice che nella sola scorsa notte, nella zona del comune di Peschiera del Garda, sono state individuate 16 prostitute non in regola con il permesso di soggiorno) e che si rivelano poi tristemente inutili. La mancanza di normative impedisce seri, concreti, immediati provvedimenti di espulsione a carico degli extracomunitari che violano la legge generando un diffuso senso di sfiducia dei cittadini verso le istituzioni -: come il Ministro dell'interno intenda elaborare il documento di programmazione triennale, fondamentale come base per decidere se e come regolarizzare la vasta zona grigia dell'immigrazione, costituita dagli extracomunitari entrati in Italia dopo l'ultima sanatoria, prevista dal decreto Dini; se non si ritenga "assurdo" far rimanere 200 mila stranieri (stime della Caritas) in un limbo legislativo, non prevedendo infatti la nuova legge voluta dal Governo alcuna nuova regolarizzazione. (3-02066)