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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00977 presentata da RASI GAETANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980317

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: nell'avvicinarsi della data di avvio della moneta unica europea, alla quale l'Italia conta di partecipare come socio fondatore, il Ministro Ciampi, nel corso della presentazione della campagna televisiva sull'Euro, il 16 marzo ha dichiarato che "sarebbe un errore pensare che adottando l'Euro i problemi si risolvano da soli" e inoltre che "l'Euro e' una condizione per favorire la soluzione dei problemi e non la soluzione in se'" -: se non ritenga che tale atteggiamento non precostituisca il tentativo di costruirsi un alibi per l'aggravarsi della situazione dell'economia reale e della disoccupazione nel nostro Paese, dopo che il Governo ha pesato sulla sua produzione attraverso una pressione fiscale che e' la piu' alta d'Europa; se debbano ritenersi traguardi compatibili con la struttura economica italiana una disoccupazione superiore al 12 per cento e la previsione di una crescita del Pil poco piu' che superiore al 2 per cento, cioe' incapace di creare nuovi effettivi posti di lavoro; se il passaggio da un trionfalismo di maniera alle attuali cautele, non nasconda l'incapacita' di contrattare - in sede Ime e a Bruxelles - in maniera adeguata, la parita' della lira con l'Euro, nonche' la presenza di esponenti italiani negli organismi della moneta unica e del mercato unico europeo; se l'attuale insicurezza circa i benefici derivanti dall'introduzione dell'Euro, non riveli l'errore strategico del Governo di essersi presentato con il "cappello in mano" a sottoporsi ai ripetuti esami invece di aver sostenuto la tesi che l'Euro non puo' nascere senza la presenza dell'Italia, quinta potenza industriale del mondo; se sia vero che le economie della Francia e della Germania, nonche' quelle di altri Paesi europei, non possano permettersi un'Italia con una moneta indipendente dall'Euro in quanto la sua attivita' produttiva e di esportazione, sganciata dall'Euro, procurerebbe all'Unione monetaria una concorrenza molto nociva, specialmente nei confronti dei Paesi piu' deboli agganciati alla rigidita' dell'Euro; se sia vero che l'Italia sta assumendo l'impegno di portare il proprio debito pubblico vicino al 60 per cento del Pil in dieci anni, obbligando l'economia italiana a carichi fiscali incompatibili con la ripresa dello sviluppo e compromettendo la sua capacita' competitiva. (2-00977)





 
Cronologia
giovedì 26 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni concernenti il Fondo di solidarieta' per le vittime delle richieste estorsive (AC 3769), che sarà approvato dal Senato il 3 febbraio 1999 (legge 23 febbraio 1999, n. 44 - legge antiracket).

sabato 21 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio Di Pietro costituisce un nuovo movimento politico: L'Italia dei valori.