Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04005 presentata da FOTI TOMMASO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980317
Ai Ministri delle finanze e per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per conoscere - premesso che: la Guardia di finanza ha rilevato che - nel corso delle ultime campagne di trasformazione del pomodoro - sulle bollette di entrata del prodotto in stabilimento, venivano effettuati tagli per quella parte di prodotto che non era ritenuto idoneo alla trasformazione; tali rilievi sono stati interpretati come presunte inadempienze - da parte dei produttori e quindi delle Apo - di carattere fiscale, come l'omessa contabilizzazione e dichiarazione di ricavi e come violazione dell'imposta sul valore aggiunto; risulta all'interrogante che le imprese di trasformazione non sono in grado di dimostrare che le quantita' di scarto rilevate al momento dell'entrata del prodotto siano poi uscite nella stessa misura come rifiuti smaltiti; dai verbali della guardia di finanza risulta che questi quantitativi scartati si debbono considerare come effettivamente trasformati dall'impresa stessa. Da tali considerazione emergerebbe che i quantitativi scartati e non pagati da parte dell'industria, sarebbero stati creati ad hoc per motivi fraudolenti; risulta invece che sia molto difficile garantire da parte del produttore agricolo - al momento della raccolta del pomodoro da industria - una qualita' uniforme del prodotto conferito, in quanto la diffusione dei sistemi di raccolta meccanizzata consente di raccogliere pomodori, con uso ridotto di manodopera, ma con una elevata percentuale di pomodori verdi e di altro materiale estraneo; si ricorda inoltre che le recenti campagne del pomodoro sono state caratterizzate da condizione climatiche avverse alla coltura e che hanno elevato la percentuale di pomodori immaturi e danneggiati da fitopatie al momento della raccolta; le contestazioni della guardia di finanza non hanno riguardato solamente le industrie di trasformazione di pomodoro, ma sono stati imputati - ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera A e B, della legge 7 agosto 1982, n. 516, e dell'articolo 8 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, anche taluni presidenti di Associazioni di produttori ortofrutticole; esistono numerosi documenti ministeriali che provano l'assoluta infondatezza dei rilievi della Guardia di finanza; esiste soprattutto un documento elaborato dalla Stazione sperimentale conserve vegetali di Parma dal titolo: "Considerazioni sui problemi qualitativi legati al conferimento del pomodoro all'industria di trasformazione", che contribuisce a chiarire i termini della questione; tale documento vuole dare un contributo utile per fare chiarezza sui diversi aspetti che interessano le fasi di conferimento del pomodoro all'industria, con lo scopo di evitare interpretazioni pericolose e che possono avere gravi risvolti sul piano delle responsabilita' amministrative, fiscali e penali dei diversi soggetti coinvolti; le conclusioni del documento testimoniano che gli scarti di lavorazione dalla trasformazione del pomodoro derivano dalle difettosita' riscontrate sulla materia prima e in parte dal processo di lavorazione stesso. Il documento analizza tutte le possibili cause che concorrono alla formazione degli scarti e documenta con chiarezza e con prudenza - dovuta alla complessita' di descrivere processi di lavorazione assai diversificati (esistono 250 fabbriche con diversi sistemi), tutte le fasi del processo e le probabilita' in cui da esso possano scaturire scarti di lavorazione -: se intendano stabilire - con circolari ministeriali chiarificatrici - che la percentuale di scarto che viene rilevata sulla bolletta di entrata debba essere considerata come prodotto inidoneo alla trasformazione, il cui valore non concorre quindi all'ammontare dell'imponibile e dell'imposta sul valore aggiunto; se intendano acquisire la documentazione elaborata dalla Stazione sperimentale conserve vegetali di Parma e trasmetterla ai competenti uffici della guardia di finanza, al fine di fornire elementi di chiarezza e di certezza di interpretazione; in ogni caso, deve essere ribadito che i produttori agricoli - e per loro i presidenti delle Apo - non sono assolutamente imputabili di qualsivoglia frode comunitaria o tentativo di irregolare od omessa fatturazione - cosi' come interpretato dalla Guardia di Finanza - al fine di dare certezza di diritto e di comportamenti ad un settore, quello del pomodoro, comparto di vitale importanza per l'economia agricola nazionale. (5-04005)