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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02082 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19980317

Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: l'Italia si trova in una situazione di assoluta inadeguatezza rispetto alle normative e direttive europee in relazione alla regolamentazione dei servizi Audiotex: infatti si e' ritenuto di inibire l'accesso ad alcuni servizi perche' ritenuti immorali e si e' ritenuto di restringere l'accesso ad altri servizi impedendone l'uso a tutti gli utenti con la sola esclusione di coloro che ne facessero espressa richiesta; attualmente sono in attivita' due tipologie di codici e cioe', quelli con prefisso 144, per il cui uso ogni utente deve effettuare una macchinosa procedura al fine di richiederne ed ottenerne il funzionamento, e quelli con il prefisso 166 dai quali sono pero' esclusi servizi riconosciuti di pubblica utilita' o socialmente rilevanti quali psicologia piuttosto che astrologia, cartomanzia, semplice conversazione per pura compagnia; gli utenti interessati (milioni) ed associazioni di categorie come l'U.N.I.S.A. hanno in ogni sede rappresentato l'opportunita' e la semplicita' di risolvere il problema con i cosiddetti codici di autodisabilitazione e cioe' fornendo ad ogni utente un codice da digitare sulla stessa tastiera del telefono per abilitare o disabilitare l'accesso ai servizi stessi, per esempio per inibirne l'uso ai minori, familiari o dipendenti; l'attuale stato di cose compromette concretamente la sopravvivenza di migliaia di operatori addetti al settore e delle imprese esercenti il servizio in concessione (centinaia di milioni investiti per ogni centro servizi, iniziali stimoli ad ampliare ed assumere personale e poi il crollo verticale di profitti con conseguenti fallimenti o licenziamenti); la legge n. 650 del 23 dicembre 1996, prevedeva un regolamento riguardante norme di accesso ai servizi Audiotex che doveva essere emanato entro il 23 marzo 1997; tale regolamento e' stato poi emanato, ma e' ben lungi dall'essere pubblicato ed applicato per le pretestuose lungaggini della Telecom tanto che non se ne prevede una concreta attuazione prima della primavera del 1999, e cioe' dopo due anni dalla data di emanazione decretata della legge n. 650; nelle more i centri servizi esteri (e quindi spesso con cointeressenza Telecom) continuano a svolgere tanto i "vietati" servizi erotici che quelli di cartomanzia, astrologia, "chat line" ed altro, incrementando l'esportazione di valuta e concorrendo a decretare il definitivo fallimento delle imprese italiane; tale situazione e comportamento della Telecom fa ravvisare una concorrenza sleale e ribalta i principi di incentivo all'imprenditorialita' ed occupazione tanto vantati dal Governo; la stessa Suprema Corte di Cassazione ha piu' volte ribadito con numerose sentenze che possono considerarsi lecite e normali attivita' professionali quelle di astrologia, cartomanzia, pronostici di lotto, totocalcio e simili -: se il comportamento della Telecom Italia sia o meno giuridicamente corretto; se sia possibile un'immediata pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e un'effettiva e concreta entrata in vigore del regolamento; se sia possibile inserire (con metodo ampliativo o interpretativo) nelle tabelle riguardanti i servizi relativi ai codici con prefisso 166 anche quelli riguardanti astrologia, cartomanzia, pronostici di lotto, totocalcio e simili anche in viva voce nonche' i servizi di "chat line"; quali siano gli eventuali ostacoli a che l'entrata in vigore di tali norme sia immediata onde evitare le migliaia di licenziamenti e di fallimenti di impresa, il tutto previo accertamenti della effettiva difficolta' tecnica sempre invocata da Telecom Italia; perche' la Telecom Italia proponga ostacoli di natura tecnica laddove tali problemi non vengono affatto sollevati per l'analogo servizio di abilitazione e disabilitazione, gia' da anni disponibile per la telefonia mobile; se sia possibile concertare con il Ministro dell'interno e con gli organi della Polizia postale una soluzione che ponga termine alla politica recentemente messa in atto per penalizzare la pressoche' totalita' dei centri servizi. Infatti, proprio in questi giorni si stanno disponendo sanzioni estreme nei confronti di quegli operatori che esercitano o sono sospettati di esercitare la fornitura di servizi che il nuovo regolamento dovra' prevedere come assolutamente leciti. (3-02082)





 
Cronologia
giovedì 26 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni concernenti il Fondo di solidarieta' per le vittime delle richieste estorsive (AC 3769), che sarà approvato dal Senato il 3 febbraio 1999 (legge 23 febbraio 1999, n. 44 - legge antiracket).

sabato 21 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio Di Pietro costituisce un nuovo movimento politico: L'Italia dei valori.