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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04012 presentata da GALLETTI PAOLO (MISTO) in data 19980318

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in Italia, negli ultimi vent'anni il ritmo di crescita del trasporto su gomma e' stato da primato: il 170 per cento. Crescita talmente repentina da portare a vistosi squilibri tra gli stessi sistemi di trasporto. Infatti, l'eccessivo peso del trasporto su gomma e' ormai quasi arrivato al limite del suo livello di espansione, limite che per quantita' ed efficienza della rete autostradale e per i problemi sanitari e ambientali, non puo' essere piu' superato; secondo stime della Confindustria, il 93,7 per cento delle merci di interesse industriale che viaggiano lungo la penisola italiana si muove su strade e autostrade a fronte di un ben piu' modesto 4,7 per cento che utilizza la ferrovia; i trasporti su gomma sono passati, sempre negli ultimi vent'anni, da una quota del 44 al 63 per cento; percentuale che sale all'85 per cento se si considerano i trasporti su distanze inferiori ai 50 chilometri. Insieme con la crescita delle merci trasportate e' aumentato sensibilmente (addirittura del 75 per cento) il parco mezzi pesanti che, in numero, superano addirittura i 2 milioni 300 mila unita'. Il risultato di questa crescita ha portato oggi i tir a smaltire in Italia ben 180 miliardi di tonnellate per chilometro contro i 160 della Germania, i 135 della Spagna, i 110 della Francia ed i poco meno di 100 della Gran Bretagna; in definitiva il rapporto tra la strada e la rotaia e' di 6 a 1; uno squilibrio insostenibile, con conseguenze ben note: la congestione delle arterie stradali, le limitazioni che Svizzera ed Austria oppongono al transito degli autocarri italiani, i cambiamenti della domanda da parte dell'utenza, sono solo alcuni dei problemi che impongono oggi una attenta riconsiderazione della nostra politica del settore perche' venga finalmente dato il giusto spazio ai collegamenti ferroviari e, in particolare, al sistema combinato strada-rotaia; la Commissione dell'Unione europea classifica come altamente inquinanti sia per rumorosita' sia per emissioni e sicurezza la modalita' stradale e quella aerea, salvando invece i sistemi ferroviario e marittimo. Il trasporto combinato e' indicato quale compromesso da favorire per ottenere una durevole mobilita'. La modalita' stradale, in particolare, secondo l'Unione europea, e' da penalizzare, non tanto con opere di convincimento, quanto con azioni disincentivanti attuate con la leva fiscale: chi inquina paga, l'esatto contrario di quello che avviene in Italia dove gli incentivi per il settore dell'autotrasporto sono all'ordine del giorno; secondo i dati dell'Unione europea il costo sociale esterno del sistema attuale dei trasporti aumenta a circa il 4 per cento del Pil, una quantita' dello stesso ordine di grandezza del fatturato dell'industria automobilistica; dal 1992 al 1996 in Italia sono stati oltre seimila miliardi per favorire l'autotrasporto, e ulteriori 1800 miliardi sono stati stanziati con la legge 23 dicembre 1997, n. 454; queste agevolazioni, oltre a rappresentare una sbagliata impostazione della strategia del trasporto delle merci in Italia - che, va ricordato, e' il paese europeo con la piu' alta percentuale di mobilita' su gomma - sono anche in contrasto con le normative europee e, proprio in questi giorni, la Commissione dell'Unione europea ha avviato procedure d'infrazione a carico dell'Italia per l'eccessivo e ingiustificato ricorso ad agevolazioni ed incentivi per la categoria degli autotrasportatori e il nostro Paese e' stato condannato e gli autotrasportatori devono rifondere i finanziamenti illecitamente ricevuti; e' necessario modificare le attuali strategie di trasporto merci, attualmente sbilanciate in modo eccessivo a favore della strada, con drammatiche conseguenze sul piano dell'inquinamento atmosferico e acustico, con un esponenziale aumento dei rischi per la sicurezza connesso alla maggiore incidentalita' del trasporto su gomma e per gli inevitabili disagi alla circolazione sulla rete stradale e autostradale, oramai non piu' in grado di sopportare un simile carico -: cosa intenda fare il Governo per quanto riguarda la procedura di infrazione avviata dall'Unione europea a carico dell'Italia in merito alla legge 23 dicembre 1997, n. 454, recante "norme per la ristrutturazione dell'autotrasporto e per lo sviluppo dell'intermodalita'" approvata dal Parlamento italiano e come intenda comportarsi in merito alle condanne ricevute per illecite sovvenzioni erogate agli autotrasportatori negli anni '90. (5-04012)





 
Cronologia
giovedì 26 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni concernenti il Fondo di solidarieta' per le vittime delle richieste estorsive (AC 3769), che sarà approvato dal Senato il 3 febbraio 1999 (legge 23 febbraio 1999, n. 44 - legge antiracket).

sabato 21 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio Di Pietro costituisce un nuovo movimento politico: L'Italia dei valori.