Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04036 presentata da ALBONI ROBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980319
Ai Ministri dell'interno e della difesa. - Per sapere - premesso che: l'associazione culturale "Bakeka" di Novate Milanese e il collettivo "Scintilla" di Milano, in data 3 febbraio 1998, occupavano un'ex torneria di proprieta' comunale sita in via Diaz 10, a Novate Milanese; l'edificio di via Diaz sarebbe stato prossimamente demolito per realizzare un passaggio pedonale per la stazione delle Ferrovie Nord Milano; l'occupazione si verificava anche a seguito di un intervento della magistratura che nel settembre 1997 aveva posto sotto sequestro, a causa di schiamazzi notturni ed inagibilita' dei locali, la sede del "Bakeka" sita in via Cavour 42; a seguito di questa occupazione il gruppo consigliare di alleanza nazionale presentava, in data 13 febbraio 1998, un'interrogazione allo scopo di conoscere le intenzioni ed i provvedimenti adottati dall'amministrazione comunale di Novate Milanese; il 20 febbraio 1998 appariva su un settimanale locale (Settegiorni), un articolo che annunciava le intenzioni dell'amministrazione di sgomberare i locali occupati abusivamente e riportava il testo dell'interrogazione di alleanza nazionale; domenica 22 febbraio compariva, vicino ai locali occupati, uno striscione con la scritta: "Fasci di alleanza nazionale Vergogna di Novate"; nella seduta del consiglio comunale del 25 febbraio 1998 veniva distribuito da alcuni militanti, un volantino firmato "Kollettivo fionda rossa", il cui testo invitava le forze politiche ad isolare alleanza nazionale poiche' animata da "grettezza ideologica ed autoritarismo"; martedi' 10 marzo 1998, alle ore 5.00, veniva sgomberato l'edificio occupato e successivamente demolito come precedentemente previsto; il giorno 13 marzo 1998, alle ore 20.30, presso la sala consiliare del comune di Novate Milanese era stata convocata dall'assessore alle attivita' produttive, Antonio Mattana, una riunione dei commercianti novatesi per la presentazione del nuovo piano commerciale; il consigliere capogruppo di alleanza nazionale, signor Virginio Chiovenda, essendo un commerciante operante sul territorio da piu' di trent'anni, partecipava alla riunione su indicata; nei pressi dell'edificio comunale, dove sorgevano i locali demoliti, per tutta la sera si erano radunati esponenti e simpatizzanti dei centri sociali; per tutta la durata della riunione dei commercianti si era sentita musica ad altissimo volume ed esplosioni di petardi sotto le finestre del comune; intorno alle 23.30 aveva termine la riunione ed i partecipanti si prestavano a rientrare alle loro abitazioni; alcuni minuti dopo, mentre faceva manovra con la sua auto il signor Virginio Chiovenda riconosciuto, veniva circondato da una quarantina di persone e l'automobile veniva ripetutamente colpita con calci e pugni; alla scena assistevano anche alcuni commercianti, ancora presenti; sceso dal veicolo, il consigliere Chiovenda notava che un signore, di circa cinquant'anni, riusciva ad allontanare gli aggressori; alle 23.45 circa, il Chiovenda chiamava il 112 per avere soccorso dai Carabinieri e successivamente telefonava anche a due conoscenti di Novate Milanese che, all'1.00 circa, giungevano sul posto; dopo circa 10 minuti un gruppo di 50-60 persone (alcuni dei quali avevano il volto coperto e per la maggior parte non erano residenti a Novate), guidati da un loro esponente locale si avvicinava lentamente al signor Chiovenda e alle due persone appena sopraggiunte minacciando ripetutamente i tre, intimando loro di andarsene altrimenti "sarebbe finita molto male"; a causa della tensione creatasi, piu' volte vi sono stati contatti tra i giovani dei centri sociali e il consigliere comunale di alleanza nazionale; alle ore 2.00 circa, un'autovettura civile giungeva sul posto con a bordo tre agenti della Digos i quali avvisavano il signor Chiovenda che i carabinieri non sarebbero intervenuti e lo invitavano a recarsi nella vicina caserma degli stessi; alle ore 4.00 circa, prima di recuperare l'automobile con il carro attrezzi, il signor Chiovenda si fermava presso la caserma dei carabinieri di Novate Milanese per sporgere regolare denuncia -: se siano state svolte le operazioni di identificazione dei soggetti partecipanti all'aggressione; se risulti che gli stessi facciano parte dell'associazione culturale "Bakeka", del collettivo "Scintilla", del "Kollettivo fionda rossa"; se siano state esperite indagini sui fatti accaduti; se i fatti accaduti in data 13 marzo 1998 siano ricollegabili alla manifestazione svoltasi il giorno successivo da centri sociali riunitisi a Novate Milanese; se risponda al vero che gli agenti della Digos avrebbero affermato che i carabinieri non sarebbero potuti intervenire, nonostante le innumerevoli chiamate, anche se gli stessi carabinieri si erano radunati in un congruo numero di uomini (una quindicina di pattuglie) nei pressi della caserma locale mettendo cosi' a repentaglio l'incolumita' del consigliere comunale signor Virginio Chiovenda. (5-04036)