Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00987 presentata da BOSCO RINALDO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980320
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei trasporti e della navigazione, per sapere - premesso che: il susseguirsi dei molteplici incidenti ferroviari, che in alcuni casi hanno causato la perdita di vite umane, palesano l'inefficienza, il disfacimento e l'obsolescenza del sistema ferroviario italiano; lo stesso Ministro Burlando ha affermato che le Ferrovie dello Stato versano in una situazione drammatica e la stessa rete e' sicuramente lontana dagli standard europei; a seguito di un rapporto degli ispettori delle Finanze sono state avviate due inchieste, rispettivamente dalla procura di Roma e dalla Corte dei conti, dalle quali emerge che le Ferrovie dello Stato risultano obbligate a versare all'erario una somma di lire 3.160 miliardi di imposta patrimoniale. In materia di Iva, con particolare riferimento agli anni 1989-1991, le Ferrovie dello Stato hanno un contenzioso con il fisco che tra sanzioni ed interessi ha raggiunto un importo pari a circa 7.500 miliardi. Ancora, il secondo ufficio Iva di Roma ha contestato un'ulteriore multa di lire 2.203 miliardi in quanto i dati contabilizzati risultanti dalle dichiarazioni delle Ferrovie dello Stato nell'anno 1992, sono stati valutati come inattendibili; le Ferrovie dello Stato sono state al centro di scandali quale il cosiddetto "scandalo degli stipendi d'oro" con il quale l'opinione pubblica e' venuta a conoscenza dei consistenti stipendi elargiti dalle Ferrovie dello Stato a propri manager al di la' di ogni logica legata al rendimento ed ai risultati, nonche' delle ingenti somme (fino a dieci milioni al mese) erogate ai macchinisti per le molte ore di straordinario; le Ferrovie dello Stato tra deragliamenti, scioperi a ripetizione, ritardi perenni e linee bloccate, sono l'emblema del fallimento dei servizi pubblici in Italia; gli interventi predisposti dall'attuale Governo a favore del trasporto su gomma penalizzano fortemente il trasporto su rotaia; al risanamento delle ferrovie non si puo' certamente provvedere con il taglio di addetti nel settore della manutenzione o con un rimpasto del consiglio di amministrazione, cosi' come avvenuto recentemente -: quali iniziative il Ministro interpellato abbia predisposto affinche' venga attuata una seria programmazione per il rilancio del trasporto ferroviario, ed in particolare quali interventi di manutenzione siano stati avviati nell'immediato al fine di garantire l'incolumita' e la sicurezza di chi sceglie il treno quale mezzo di spostamento; se non si ritenga urgente, alla luce dei continui episodi di disfunzione e di inefficienza, attivarsi affinche' il nuovo vertice delle ferrovie provveda a prendere tutte le misure che si ritengono opportune ed in particolare a provvedere ad una rapida attuazione della direttiva 440/91/Cee sulla separazione tra infrastrutture e servizi anche a seguito della contestazione da parte di Bruxelles per la mancata attuazione della citata direttiva; se in relazione ai contenziosi che le Ferrovie dello Stato hanno con il fisco, si sia provveduto ad accantonare in bilancio sia la somma di lire 2.057 miliardi relativa all'imposta patrimoniale, sia la somma di lire 7.500 miliardi, avendo tutto cio' come conseguenza un apporto di capitale da parte dello Stato e se nel bilancio dello Stato siano state contabilizzate tra i residui attivi le suddette somme. (2-00987)