Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00988 presentata da BOCCHINO ITALO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980320
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei trasporti e della navigazione, per sapere - premesso che: gravi e ricorrenti incidenti hanno messo a nudo l'inefficienza e l'obsolescenza del sistema ferroviario italiano; il Governo sembra indifferente alla necessita' di ristrutturare la rete ferroviaria nazionale in modo da adeguarla alla crescente domanda di mobilita'; i continui disservizi e la mancanza di un serio progetto di rilancio determinano l'impossibilita', per il nostro Paese, di una paritaria competizione con gli altri partners europei nel settore del trasporto su rotaia; il Ministro interpellato non ha ancora espresso una strategia complessiva del trasporto pubblico, in grado anche di favorire l'intermodalita', rispetto alla quale nessun passo avanti e' stato fatto; lo stato di degrado del sistema ferroviario nel Mezzogiorno d'Italia ha raggiunto livelli drammatici: buona parte delle linee delle regioni meridionali e' addirittura ancora a binario unico; opere come il raddoppio dei valichi alpini, indispensabili per accorciare i tempi di percorrenza tra l'Italia ed il resto d'Europa, rimangono tuttora lettera morta; i lavori per l'alta velocita' vanno a rilento, soprattutto a causa del continuo conflitto intergovernativo tra favorevoli e contrari alla sua realizzazione; nel febbraio scorso, la Commissione dell'Unione europea ha aperto nei confronti del nostro Paese una procedura, dinanzi alla Corte di giustizia, per il mancato recepimento della direttiva 91/440 sulla separazione tra gestione della rete infrastrutturale ferroviaria e gestione dei servizi di trasporto; inoltre, la Corte di giustizia europea ha gia' condannato l'Italia alla restituzione degli aiuti statali concessi al settore dell'autotrasporto e nessuna iniziativa ha intrapreso il Governo per risolvere l'annoso problema ed evitare altre probabili condanne; sempre la Corte di giustizia ha nuovamente censurato il nostro Paese per il mancato adeguamento della legislazione sui servizi portuali ai princi'pi della libera concorrenza fissati dal Trattato di Roma; non si ravvisa al momento alcuna strategia globale per accrescere la competitivita' dei nostri porti; gli interventi governativi sono a macchia di leopardo e non favoriscono la portualita' nazionale nel suo complesso ma solo alcune aree a danno di altre; nel settore aeroportuale procedono a rilento le liberalizzazioni e privatizzazioni, in grado di rendere competitiva 1'aeroportualita' italiana in ambito internazionale. Si assiste, inoltre, al preoccupante fenomeno, dovuto proprio alla mancanza di una strategia nazionale, della svendita a colossi stranieri delle gestioni aeroportuali; riguardo all'autotrasporto, la politica governativa si e' caratterizzata per una forte conflittualita' con le categorie interessate. Nulla, altresi', si sta facendo per favorire il trasporto ferroviario e marittimo di merci e passeggeri; anzi le scelte politiche del Governo (vedi la rottamazione) vanno nella direzione dell'incentivazione del trasporto su gomma -: quali iniziative intenda intraprendere per dotare il nostro Paese di una moderna e competitiva strategia dei trasporti e secondo quali linee di indirizzo politico. (2-00988)