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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00991 presentata da BECCHETTI PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19980320

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dei trasporti e della navigazione, per sapere - premesso che: nel primo biennio di gestione del Ministero dei trasporti le iniziative legislative del Governo si sono caratterizzate per la episodicita', frammentarieta' e mancanza di qualsiasi progettualita' complessiva del sistema trasportistico, della infrastrutturazione, della sicurezza e della liberalizzazione; in particolare, nella fornitura di lavoro portuale la Comunita' Europea ha duramente bacchettato il Governo ed ha assegnato un termine ormai largamente scaduto per cancellare le norme contrarie all'articolo 90 del Trattato, per avere reintrodotto surrettiziamente forme di monopolio a vantaggio delle ex compagnie portuali; nel settore della intermodalita' l'azione del Governo si e' connotata per meri interventi di spesa nell'autotrasporto e nel finanziamento ad esaurimento degli interporti gia' programmati, ma nulla e' stato fatto in concreto e con provvedimenti di rapida e facile attuazione per ribaltare il perverso rapporto del trasporto merci dalla gomma (83 per cento) alla ferrovia, con evidenti positivi riflessi in termini gestionali ed ambientali; negli ultimi venti anni la domanda di trasporto delle merci in Italia e' aumentata in maniera costante ma l'arretratezza del sistema ferroviario e l'inerzia politica in materia di sostegni al cabotaggio sono state cause determinanti per favorire esclusivamente il trasporto su gomma e tale squilibrio ha avuto effetti devastanti sull'ambiente e sul territorio; nel piano generale dei trasporti veniva attribuita notevole importanza al trasporto marittimo ma presupposti fondamentali per lo spostamento della richiesta di trasporto sulle cosi' dette "autostrade del mare" sono la riorganizzazione dei porti, l'effettiva liberalizzazione del lavoro portuale, la creazione in essi di aree riservate al cabotaggio, la creazione di una adeguata struttura di collegamenti fra gli stessi porti ed i principali centri industriali dell'hinterland ed infine l'adozione di strumenti operativi efficaci per rendere pienamente operativi gli interporti; anche nel settore dell'autotrasporto sia con la legge n. 454 del 1997 che con lo schema di decreto legislativo concernente le autorizzazioni all'autotrasporto di cose conto-terzi l'azione del Governo corre rischi di procedura di infrazione da parte della Commissione europea ed ha scontentato tutti quelli che c'erano da scontentare; nelle nomine negli enti nell'Enav, ad esempio, e piu' in particolare nell'Enac, le proposte del Ministro hanno sollevato gravi dubbi sulla competenza delle persone scelte, fino ad un parere contrario della Commissione IX, i cui esiti numerici (27 contro e 14 a favore) la dicono lunga sull'affidabilita' e sulla correttezza della azione governativa anche a giudizio di una parte della maggioranza; nel settore ferroviario il tema della sicurezza, cosi' vivo nell'opinione pubblica anche a prescindere da qualche esagerazione e strumentalizzazione dei media, il Ministro ed il Governo hanno ritenuto di risolvere i problemi con un rimpasto del Consiglio di amministrazione, mentre tarda qualsiasi concreta iniziativa sia nella sicurezza, che nella infrastrutturazione, sia nella separazione tra gestione e rete che nel rilancio del trasporto merci per ferrovia; la riorganizzazione del Ministero dei trasporti ai sensi dell'articolo 13, comma 2, della legge n. 59 del 1997 non e' che un banale organigramma privo di progettualita' e di spirito, sul quale, peraltro, non e' stato possibile esprimere il parere da parte della IX Commissione, competente nel merito; anche le iniziative legislative in corso (ad esempio l'Atto Camera 4240) si connotano per una profluvie di spese ed erogazioni prive di un filo conduttore che riporti il tuffo ad una autentica politica dei trasporti; nel trasporto aereo e in particolare nella ricapitalizzazione dell'Alitalia vi e' stata e vi e', tuttora, una grave disattenzione del Governo ma del rapporto fra ricapitalizzazione e clausole capestro imposte dalla Commissione europea; il che fa scaricare sul personale dipendente tutto il peso della ristrutturazione, con punte di vero e proprio cannibalismo mediatico contro la categoria degli assistenti di volo -: quale valutazione dia il Governo sulle considerazioni che procedono sulla urgenza assoluta di una Conferenza nazionale dei trasporti e sulla elaborazione di linee guida di un nuovo piamo generale dei trasporti; quali impegni intenda assumere il Ministro di fronte al Parlamento per cessare una volta per tutte la politica di interventi clientelari di spese e di afflusso di risorse solo verso aree e zone chiaramente contigue politicamente al partito del Ministro, alla regione del Ministro, alla citta' del Ministro e, chissa', forse anche al rione del Ministro; quali impegni intenda assumere per le nomine di sua competenza, perche' esse rispondano ai criteri di trasparenza, competenza e professionalita'. (2-00991)

 
Cronologia
giovedì 26 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni concernenti il Fondo di solidarieta' per le vittime delle richieste estorsive (AC 3769), che sarà approvato dal Senato il 3 febbraio 1999 (legge 23 febbraio 1999, n. 44 - legge antiracket).

sabato 21 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio Di Pietro costituisce un nuovo movimento politico: L'Italia dei valori.