Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00997 presentata da BACCINI MARIO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19980320
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dei trasporti e della navigazione, per sapere - premesso che: sulla Gazzetta Marittima del 17 dicembre 1997, e' apparsa una intervista rilasciata dal segretario generale dell'autorita' portuale di Civitavecchia, Giovanni Moscherini, nella quale, oltre alla illustrazione del progetto di ristrutturazione del porto di Civitavecchia, si legge testualmente "...abbiamo come obiettivo l'estensione della giurisdizione dell'autorita' portuale partendo da Fiumicino..."; nella stessa intervista emerge come rientri nel progetto dell'autorita' portuale di Civitavecchia la ristrutturazione ed il potenziamento delle capacita' di carico e scarico di prodotti petroliferi a nord del porto, in attesa della quale si provvedera' a garantire l'approvvigionamento petrolifero mediante la prevista installazione di una torre a mare distante chilometri 2,5 dalla costa; la realta' operativa del porto di Fiumicino e' dal canto suo attualmente gia' caratterizzata da oltre un ventennio da un intenso traffico di navi cisterna che caricano e scaricano prodotti petroliferi a due piattaforme a mare situate a 3 miglia dall'imboccatura porto canale, collegate a terra tramite oleodotti sottomarini e terrestri alla raffineria di Roma - sita in localita' Pantano di Grano - che rifornisce con i suoi prodotti il Lazio e parte dell'Abruzzo; a Fiumicino esiste una importante attivita' peschereccia alimentata da una consistente flotta stanziale; un capitolo a parte meritano il sistema Fiumicino-Fiumara Grande (Isola Sacra) quale attuale bacino di utenza per oltre tremila imbarcazioni da diporto e tutto l'indotto della cantieristica locale che ha visto proliferare realta' limitrofe e concorrenziali a danno dello sviluppo possibile finora frenato; la cittadinanza di Fiumicino tramite referendum ha ottenuto dopo anni di lotta di diventare comune autonomo staccandosi da Roma non potendo sopportare oltre una marginalizzazione penalizzante. Si e' trattato di una scelta da considerare irreversibile, diretta a puntare autonomamente al recupero di trenta anni di mancato sviluppo mediante iniziative gia' in atto o in corso di realizzazione e appare quindi del tutto anacronistico il desiderio di rimettere il porto sotto altro dominus ubicato in tutt'altro contesto socio-economico, per giunta a 80 chilometri di distanza; il porto ed il suo sviluppo (insieme all'aeroporto) rappresentano la principale risorsa del territorio comunale di Fiumicino e non possono che essere gestiti localmente come dimostrato dal referendum; l'idea stessa di pretendere di inglobare altre realta' per giunta diverse e distanti, non e' proponibile a nessun tipo di comunita' sociale, etnica, religiosa, commerciale, eccetera, essendo l'attuale tendenza europea all'abbattimento di frontiere e barriere, alla liberalizzazione degli scambi, dei commerci e della libera iniziativa in leale concorrenza fra comuni e anche fra porti. Questi concetti permeano il contenuto del "Libro Verde" della Commissione delle Comunita' europee datato 10 dicembre 1997 Com(97)678 finale, che contiene le direttive di massima e la linea di indirizzo europee per gli anni a venire -: se sia a conoscenza del progetto di estensione della circoscrizione dell'autorita' portuale di Civitavecchia e se la ritenga condivisibile, considerato che le prevalenti attivita' dei due antichissimi porti - che in duemila anni non hanno mai avuto alcun tipo di rapporto - hanno interessi non coincidenti, programmi di sviluppo ed iniziative diverse ed eventualmente in concorrenza e che invece non vi sia in atto il tentativo di mettere le mani su un serbatoio di enormi potenzialita' di sviluppo nonche', nell'immediato, di incamerare il 50 per cento delle tasse portuali poste a carico dell'ingente quantitativo di prodotti petroliferi movimentati nel porto di Fiumicino; se non si adombri il rischio - in vista del Giubileo - che da Civitavecchia vengano dirottate su Fiumicino problematiche relative ad esuberi di personale e/o traffici li' non graditi, senza che l'autorita' portuale di quella citta' conosca i programmi, le iniziative, gli investimenti e le problematiche del comprensorio di Fiumicino. (2-00997)