Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02106 presentata da CHINCARINI UMBERTO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980320
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri per la funzione pubblica e gli affari regionali, della difesa e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: il recente decreto legislativo di riordino dei trasferimenti agli enti locali, le recenti norme contenute nella Legge Finanziaria 1998 e le disposizioni, in discussione in Commissione per il dovuto parere, in attuazione alla Legge "Bassanini" hanno obiettivamente ridotto l'autonomia finanziaria degli enti locali, determinando una riduzione delle risorse finanziarie trasferite dallo Stato alla "periferia"; le notizie di stampa che illustrano ai cittadini l'approvazione dei bilanci di previsione 1998 da parte dei Consigli comunali dei comuni del nord, riportano nella quasi totalita' delibere di amministrazioni locali che per garantire equilibrio di bilancio aumentano imposte e tariffe comunali; segnalazioni preoccupate giungono in questi giorni dagli uffici delle aree dei servizi sociali di molti Comuni che a suo tempo stipularono convenzioni con il ministero della difesa per l'utilizzo di obiettori di coscienza in servizio sostitutivo civile, che registrano in questi ultimi tempi gravi disservizi per la mancata continuita' nelle assegnazioni; le norme di legge hanno consentito fin qui alle amministrazioni locali di utilizzare i giovani obiettori nei campi dell'assistenza, istruzione, protezione civile, tutela ed incremento del patrimonio forestale, consentendo di impiantare programmi di particolare rilievo, soprattutto nei confronti dei cittadini piu' deboli; si segnalano altresi' recenti casi di persone che richiedono sostegno economico ai propri Comuni, in seguito alla revoca da parte del ministero del tesoro del beneficio (singolarmente invero molto limitato) dell'assegno mensile di invalidita' civile. Tali comunicazioni giungono ai cittadini dopo la visita delle commissioni ULSS che invece riconoscevano loro un invalidita' superiore ai 2/3, quota cioe' che consentiva l'erogazione dell'assegno; come si intenda intervenire per porre fine alle situazioni sopra descritte che penalizzano ulteriormente i bilanci comunali e le amministrazioni locali che hanno programmato e sostenuto interventi a favore dei cittadini piu' deboli e che si trovano ora in ulteriore difficolta'. (3-02106)