Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02132 presentata da GIANNATTASIO PIETRO (FORZA ITALIA) in data 19980325
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: il Consiglio dei ministri nella seduta del 4 marzo 1998 ha nominato il maggior generale Beniamino Sensi, gia' direttore generale del personale ufficiali dell'esercito, a direttore generale del commissariato e dei servizi generali; il tenente generale Sensi, proveniente dalle armi e non dai corpi logistici, ha trascorsi militari nell'Arma di cavalleria, nell'aviazione dell'esercito e, in servizio di Stato Maggiore nel settore del personale (stato, avanzamento ed impiego); le tre forze armate (Esercito-Marina-Aeronautica) dispongono di valenti ufficiali generali dei rispettivi corpi di commissariato, laureati e specializzati con curriculum professionale non certo inferiore ai colleghi d'Arma; detti ufficiali generali dei corpi di commissariato non possono aspirare, non solo al grado di vertice (in funzione della legge sullo stato e avanzamento degli ufficiali) monopolizzato dalle armi combattenti, ma neppure ad incarichi funzionalmente gratificanti -: quali siano i criteri che hanno portato alla nomina del tenente generale Beniamino Sensi, inesperto nel settore, a direttore generale della direzione di commissariato e dei servizi generali; quali siano stati i demeriti dell'attuale direttore generale di commissariato che ha guidato con mano ferma ed efficiente una direzione generale tecnica e specializzata e se e quanto abbia influito, nella sua sostituzione, la sua non arrendevolezza ai criteri innovativi portati avanti dal professor Carlos Zaragoza; perche' dopo aver riconosciuto, per mezzo del suo capo di gabinetto generale Domenico Tria, la necessita' di mantenere "specifiche figure professionali" delle forze armate nelle attivita' di competenza della direzione generale di commissariato e dei servizi generali, abbia poi assegnato detti incarichi a dirigenti civili (caso del I reparto). (3-02132)