Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02141 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980325
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: Vincenzo De Muro, ex sottufficiale dei carabinieri di Somma Vesuviana (Napoli) fondo', nel 1995, una societa' d'investigazione privata. Dopo poco tempo, per problemi di liquidita', fu costretto a chiedere un prestito di circa tre milioni; caduto in un giro di usurai, il debito divenne presto di 50 milioni, ma egli denuncio' i suoi estorsori, tra cui un funzionario del comune, ed essi, nell'ottobre 1996, furono rinviati a giudizio; tuttavia, da allora, il De Muro ha dovuto chiudere la sua agenzia e ha perso il posto di guardiano di uno stabile in Napoli presso il quale era stato assunto nel febbraio 1997, perche' la proprietaria avrebbe avuto timore di ritorsioni; la famiglia e gli amici lo evitano per timore di ritorsioni: minacce ed aggressioni si fanno sempre piu' frequenti; appare inspiegabile come lo Stato possa avere, di fatto, abbandonato un cittadino che, quando denuncio' i suoi estorsori, venne indicato dall'autorevole New York Times come esempio per battere la cultura dell'omerta' e "Uomo coraggio"; attualmente il De Muro e la sua giovane moglie sono ridotti alla fame e vivono in casa senza telefono, gas e riscaldamento. Per il loro caso hanno rivolto un appello alle autorita' l'Associazione nazionale vittime dell'usura e il Coordinamento per i diritti dei cittadini -: quali misure urgenti ritengano di adottare per garantire l'incolumita' fisica e la sicurezza del De Muro e di sua moglie, e quale sostegno sia possibile apprestare nei confronti di un cittadino onesto che ha trovato il coraggio di denunciare i propri estorsori e che sta pagando un prezzo che lo Stato non puo' consentire per il suo alto senso civico. (3-02141)