Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01009 presentata da MAIOLO TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19980326
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'interno e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ansa il giorno 24 marzo 1998, due mafiosi siciliani - ammessi al programma di protezione per i collaboratori di giustizia e posti sotto la tutela dell'apposito servizio del ministero dell'interno in una localita' non meglio precisata della provincia di Cagliari - hanno organizzato il racket delle estorsioni in danno di alcuni imprenditori; secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa i due collaboratori di giustizia mafiosi, la cui identita' non e' stata resa nota, avrebbero tentato di estorcere ingenti somme di danaro (da 50 a 300 milioni) a titolari di imprese edili, di case di cura e di centri di grande distribuzione commerciale, minacciando di compiere attentati dinamitardi e uccisioni; secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa, i due mafiosi si sono conosciuti durante la loro permanenza in Sardegna e hanno potuto - senza alcun ostacolo o impedimento da parte degli organi di polizia posti a loro tutela - procacciarsi un cospicuo indirizzario delle potenziali vittime e avviare la loro campagna di intimidazione; secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa, i due collaboratori di giustizia mafiosi sarebbero stati individuati grazie alle denunce sporte da alcuni degli imprenditori minacciati; secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa, i due mafiosi sono stati denunciati a piede libero e trasferiti in due separate localita', senza che alcun provvedimento amministrativo sia stato preso nei loro confronti -: quali siano: a) la politica del Governo sui "collaboratori di giustizia"; b) lo svolgimento dei fatti in oggetto; c) l'identita' dei due collaboratori mafiosi; d) le ragioni per le quali i due collaboratori mafiosi hanno potuto organizzare e svolgere la loro attivita' criminale mentre erano sottoposti al programma di protezione; e) le modalita' con cui e' stato attuato il programma di protezione nei confronti dei due collaboratori mafiosi; f) le ragioni per le quali non e' stato revocato loro il programma di protezione; g) le localita' in cui i due collaboratori mafiosi sono stati trasferiti; h) i controlli esercitati nei confronti dei due collaboratori mafiosi allo scopo di prevenire la messa in atto di nuove iniziative criminali. (2-01009)