Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02148 presentata da NAPPI GIANFRANCO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980326
Ai Ministri dell'interno e dei beni culturali e ambientali con incarico per lo sport. - Per sapere - premesso che: la societa' calcistica Savoia, con sede in Torre Annunziata (Napoli) milita nel campionato C1-girone B; la citta' di Torre Annunziata, di cui il Savoia e' la piu' antica squadra di calcio, ha un proprio stadio (stadio Giraud) su cui la suddetta squadra ha, fino a circa tre anni orsono, disputato le gare di calendario; detto stadio e' risultato essere non tecnicamente adeguato alle norme vigenti in materia e quindi bisognevole di lavori di ampliamento e di ammodernamento; da cio' la necessita' di disputare su campo neutro ogni incontro casalingo come nel caso dell'incontro con la squadra "Ischia Isola Verde" programmato per il 22 marzo 1998, da disputarsi presso lo stadio comunale Pinto di Caserta; in data 20 marzo 1998, ossia due giorni prima dello svolgimento dell'incontro fissato, come si e' detto per il 22 marzo 1998, il Prefetto di Caserta, con ordinanza adottata ai sensi dell'ex articolo 2, Tulps vietava lo svolgimento dell'incontro di calcio "Savoia-Ischia Isola Verde" presso il suddetto stadio; l'ordinanza in questione veniva notificata, a quanto risulta agli interroganti, al sindaco di Torre Annunziata in data 21 marzo 1998; tale divieto, come si legge dall'ordinanza prefettizia, si sarebbe reso necessario principalmente per il fatto che "i tifosi del Savoia si sono piu' volte resi responsabili di episodi di violenza che hanno determinato il ferimento di numerosi spettatori e di appartenenti alle Forze dell'ordine, ma anche per la parziale agibilita' dello stadio di Caserta che "avrebbe posto a contatto le opposte tifoserie con prevedibili contrasti tra le stesse e con rischi di gravissime turbative per l'ordine pubblico"; gli incidenti a cui si fa riferimento nell'ordinanza del prefetto di Caserta sono avvenuti a margine dell'incontro di calcio Savoia-Turris, svoltosi, il 18 gennaio 1998, presso lo Stadio della citta' di Torre del Greco; senza giustificazione alcuna per tutti i responsabili di atti di teppismo e di violenza va al tempo stesso rilevato come, da piu' parti (sindaco ed amministrazione di Torre Annunziata, parlamentari dell'area) fosse stata segnalata l'esigenza di adottare misure "preventive" tali da evitare il crearsi di spazi per l'iniziativa di violenti e teppisti; l'iniziativa del prefetto di Caserta ha prodotto tensioni e malcontento tra i tifosi di Torre Annunziata anche alla luce del rischio che la partita fosse ritenuta dalla Lega Calcio persa dal Savoia in assenza di sua disputa, quale conseguenza del fatto che la societa' Calcio "Savoia" non dispone di proprio stadio; i dirigenti della suddetta societa' Savoia hanno, allora, attivato la ricerca di una soluzione alternativa trovata, a poche ore dall'incontro, nella possibilita' di utilizzare, per la disputa della gara, lo stadio comunale della citta' di Agropoli (Salerno); tale possibilita' e' sembrata essere vanificata completamente dalla decisione del prefetto di Salerno analoga, per motivazioni e conseguenze, a quella assunta dal prefetto di Caserta: vietare lo svolgimento dell'incontro di calcio in questione nello stadio comunale di Agropoli; proteste e tensioni sono andate crescendo tra i tifosi del Savoia e la comprensione da parte del questore di Salerno dottor Zanforlino e dello stesso prefetto della citta' del clima difficile che stava creandosi a Torre Annunziata ha consentito che la partita potesse essere svolta, a porte chiuse, sul terreno dello stesso stadio comunale di Agropoli; maturita' sportiva e compostezza sono state mostrate dagli sportivi di Torre Annunziata, nella citta' stessa e ad Agropoli da parte di quanti, tra essi, vi si erano trasferiti per assistere all'incontro, senza peraltro assistervi per l'intervenuto divieto; non un solo atto di intolleranza o di violenza si e' manifestato; cio' non ha impedito ai tifosi di esprimere, nelle ore successive all'incontro, e con pari civilta', rammarico per quanto avvenuto e la ferma protesta verso ogni considerazione ed atto che tenti di ghettizzare la tifoseria del Savoia; una tale vicenda e' stata valutata negativamente dall'amministrazione comunale e dall'opinione pubblica cittadina, perche' ha offerto al paese una negativa immagine di Torre Annunziata, oggi impegnata in una difficile opera di ricostruzione economico-sociale e nel ripristino pieno della legalita' e delle sue regole; se i Ministri interrogati non ritengano che: a) il prefetto di Caserta potesse e dovesse adottare iniziative tese a favorire lo svolgimento dell'incontro; b) il provvedimento dello stesso sia stato adottato in ritardo e in modo tale da impedire, per le sue motivazioni, la ricerca di una adeguata soluzione alternativa per lo svolgimento dell'incontro; c) la presenza di pochissimi facinorosi e teppisti nelle file della tifoseria del Savoia, non debba portare ad una sua generalizzata criminalizzazione; d) prevenire incidenti significa anche impedire, in modo mirato, l'accesso agli stadi dei suddetti soggetti ma non certo quello della intera tifoseria; quali iniziative intendano adottare affinche' una intera citta', per episodi quali quelli verificatisi sia pure in relazione ad attivita' agonistiche e sportive, non debba sentirsi emarginata nella considerazione della collettivita' nazionale; quali interventi intendano, sulla base delle rispettive competenze, promuovere affinche' la suddetta vicenda debba non ripetersi e possa essere garantito alla societa' calcistica Savoia lo svolgimento, su campo neutro, delle poche gare ancora in calendario che andrebbero svolte sul proprio terreno di gioco. (3-02148)