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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00248 presentata da D'IPPOLITO IDA (FORZA ITALIA) in data 19980326

La Camera, premesso che: risulta condivisa la necessita' di iniziative concrete dirette ad affrontare l'emergenza lavoro al Sud; tardiva e ancora inadeguata e' l'azione del Governo; occupazione e sviluppo significano anzitutto capacita' interna di protagonismo produttivo e, in mancanza di investimenti sul territorio, capacita' di attrarre capitali anche esteri; il Sud non ha bisogno di interventi tampone piu' idonei a fronteggiare l'emergenza che adeguati a creare occupazione durevole e sviluppo; la legge n. 488 a favore delle aree depresse (Mezzogiorno ed aree del centro-nord; Trieste-Torino-Reggio Emilia) di fatto ha prodotto effetti distorcenti sull'occupazione al Sud, registrandosi nel 1997 un positivo incremento di 38.000 nuovi posti di lavoro solo nel centro nord, di contro risultando disattesa la previsione di 48.000 nuovi posti al sud; risultano piu' di 100.000 nel 1997 i posti di lavoro venuti meno nelle regioni meridionali, stante il divieto previsto dalla normativa europea di sgravi fiscali alle imprese che operano nel Mezzogiorno; il ritardo nel decollo dei patti territoriali e' penalizzante soprattutto per il sud; vi e' l'impossibilita', a normativa vigente, di contratti d'area anche per l'agricoltura in crisi; si registra la mancanza di termini temporali stretti che di fatto creino un corridoio privilegiato per la valutazione d'impatto ambientale riferita ad infrastrutture regionali; politiche di assistenza risultano incompatibili con il quadro economico del Paese ed i gravi problemi di deficit pubblico e sono inaccettabili per le popolazioni del sud, oggi determinate a camminare da sole; non si puo' parlare credibilmente di politica del lavoro per il sud se non si creano condizioni di pari opportunita'; di recente tutti i sindacati hanno esortato il Governo ad un forte e realistico impegno per il lavoro che superi la tecnica del rinvio; la divisione nel Paese nasce non tanto dall'enfasi delle parole ma dalla forza devastante di azioni errate o gravi omissioni; non giova la logica del confronto per lo scontro, piuttosto quella della critica revisione diretta alla costruzione; considerato che, con riguardo, in particolare, alla Calabria: e' sotto gli occhi di tutti la straordinaria vitalita' del porto di Gioia Tauro ed il trend positivo innescato in tutta la regione; gia' il Governo Ciampi del 1993 si era impegnato ad istituire a Gioia Tauro una "zona franca"; un lungo impegno di parlamentari, compreso quello della prima firmataria della mozione, ne ha sottolineato l'importanza strategica per il rilancio economico e l'occupazione nella regione; autorevoli esponenti del Governo nazionale hanno assicurato la realizzazione dell'area franca a Gioia Tauro; la "zona franca d'impresa", in mancanza di investimenti sul territorio, costituisce strumento concreto ed unica risorsa possibile allo stato per attrarre capitali, anche esteri, necessari alla Calabria; il Consiglio regionale della Calabria ha contestato al Governo nazionale, con mozione presentata il 10 marzo 1998, di non avere prodotto iniziative adeguate ad avviare a soluzione i gravi problemi occupazionali della regione, individuando nella istituzione della zona franca di Gioia Tauro una occasione unica di dimostrare la volonta' politica di fare; impegna il Governo: ad attuare tutte le procedure necessarie per l'istituzione dell'area franca a Gioia Tauro; ad incalzare le competenti istituzioni europee al fine di garantire opportunita' gia' riconosciute ad altri; a non consentire che logiche di breve respiro dannose per tutto il Paese sottraggano alla Calabria una occasione storica ed irripetibile idonea a risolvere davvero i problemi di occupazione e sviluppo, necessari a ciascuno per affermare dignita' di popolo; a consentire, invece, con un impegno piu' forte per l'istituzione della zona franca di Gioia Tauro, l'apertura di nuovi mercati, occasione per il Sud di misurarsi alla pari, non in contrasto ma in sintonia con il Paese intero. (1-00248)

 
Cronologia
mercoledì 25 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia è ufficialmente ammessa tra gli undici Paesi dell'Unione europea che dal 1° gennaio 1999 adotteranno la moneta unica.

giovedì 2 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera discute le mozioni n. 1-00185 on. Fini (AN) ed altri, n. 1-00245 on. Comino (MISTO) ed altri e n. 1-00250 on. Cardinale (Unione democratici per l'Europa) ed altri di sfiducia nei confronti del ministro dei trasporti e della navigazione Burlando, che sono respinte con 251voti favorevoli, 304 contrari e 1 astenuto.