Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02159 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980330
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: l'interrogante ha presentato negli ultimi 18 mesi circa un centinaio di interrogazioni parlamentari concernenti episodi molto gravi di malagestione alle Ferrovie dello Stato che non sembrano aver smesso, sotto la gestione di Giancarlo Cimoli, pratiche di lottizzazione, sperpero ed arroganza, che pure erano caratteristiche delle precedenti gestioni rispetto alle quali si vorrebbe rilevare una profonda diversita' sotto il profilo dell'etica e della trasparenza; a tutte queste interrogazioni parlamentari, che sono divenute, per qualita' e dettaglio delle denunce presentate, un vero e proprio "caso politico", il Governo non ha ritenuto dover rispondere nella quasi totalita' dei casi, cosi' manifestando un atteggiamento di arrogante disprezzo nei confronti dell'istituzione parlamentare ed in particolare di una sacra prerogativa, quale il potere di controllo ed ispezione; risulta all'interrogante che tale comportamento del Governo sarebbe il risultato di un'indicazione fornita al vertice delle Ferrovie dello Stato dallo stesso Ministro Burlando, destinatario, tra gli altri, di molte delle citate interrogazioni; risulta inoltre all'interrogante che l'ingegnere Giancarlo Cimoli, piuttosto che industriarsi, come sarebbe suo dovere, a collaborare col Ministro dei trasporti e della navigazione nel predisporre risposte esaurienti agli atti ispettivi parlamentari del sottoscritto - ma anche di colleghi appartenenti ad altri gruppi, compreso quello di appartenenza del Ministro Burlando - abbia indicato viceversa ai suoi piu' stretti e vicini collaboratori, in primis la discussa signora Daniela Scurti, responsabile delle relazioni esterne della spa, affinche' siano scoperti i soggetti che all'interno della direzione generale delle Ferrovie dello Stato ed in particolare nell'ambito del cosiddetto "Codir" - comitato di direzione - trasmetterebbero ai parlamentari le informazioni necessarie all'espletamento della loro attivita' ispettiva; appare evidente che, dopo 18 mesi di continua attivita' ispettiva sul malcostume imperante alle Ferrovie dello Stato, svolta dall'interrogante, quello che i vertici dell'azienda hanno dipinto come una specie di fenomeno di "costume", sia stato piuttosto un triste presagio del disastro delle ferrovie italiane di cui ogni giorno si legge sui giornali, e di cui l'interrogante e' stato il primo a parlare in tempi non sospetti -: se risulti vero che l'ingegnere Giancarlo Cimoli si appresterebbe ad "esodare" dall'azienda la dottoressa Laura Pellegrini, direttrice della funzione relazioni istituzionali delle Ferrovie dello Stato spa ed affidare le sue competenze ad interim alla citata discussa signora Scurti; se sia vero che tra le "colpe" che vengono attribuite alla dottoressa Pellegrini figurerebbe anche la sua conclamata incapacita' di arginare - non si sa bene con quali mezzi - l'irruenza ed invasione di atti ispettivi presentati dal sottoscritto; se sia vero che a proporre l'esodo immediato della dottoressa Pellegrini sia stato l'ancora oggi capo del personale delle ferrovie Francesco Forlenza della cui partecipazione ad una cena organizzata da Giancarlo Rossi, su cui e' in corso un'indagine del pool "mani pulite" di Milano, con un precedente atto ispettivo l'interrogante, a seguito di notizie diffuse dalla stampa, ha chiesto conferma; per quanto tempo ancora la gestione del vertice delle Ferrovie dello Stato e le nomine alle posizioni preminenti di detta azienda possano essere disposte in una logica da "affari di famiglia". (3-02159)