Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01020 presentata da FEI SANDRA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980401

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri e della difesa, per sapere - premesso che: e' giunto il momento di far evolvere la politica estera e di sicurezza comune (PESC) attraverso decisioni coraggiose da parte degli Stati membri dell'Unione, primo fra tutti l'Italia; dalla caduta del muro di Berlino e dal collasso dell'Unione Sovietica sono in progressiva formazione nuovi assestamenti dei rapporti tra Stati e nuovi equilibri regionali, particolarmente nell'area del bacino del Mediterraneo, dove l'Italia deve svolgere un ruolo cardine a salvaguardia dei propri irrinunciabili interessi di sicurezza e di potenza; in occasione delle audizioni dei Ministri Dini ed Andreatta presso le Commissioni riunite affari esteri e comunitari e difesa della Camera dei deputati, il 6 ed 11 febbraio 1998, e' emerso il concorde intendimento di quei Ministri di accrescere il peso internazionale del nostro Paese, specie nella regione mediterranea; e' giunto il momento di compiere ogni sforzo per consolidare ed ampliare i risultati gia' raggiunti nel quadro della cooperazione militare in ambito Ueo e della Pesc; complessivamente considerate, le nuove disposizioni sulla Pesc contenute nel Trattato di Amsterdam sembrano far emergere la volonta' politica dei Paesi membri dell'Unione di passare da una politica di difesa comune ad una difesa comune, nel contesto di una identita' europea di sicurezza e di difesa comune (Iesd); il Trattato di Amsterdam stabilisce che il Consiglio europeo definisce i principi e gli orientamenti generali della Pesc, comprese le questioni che hanno implicazioni in materia di difesa, evidenziando ulteriormente quella subordinazione della Ueo alla Ue; con l'introduzione del secondo comma dell'articolo J.7 del Trattato di Amsterdam sono trasferite alla competenza dell'Unione le cosiddette "missioni di Petersberg", ossia compiti che implicano il ricorso alle forze armate per operazioni di evacuazione di cittadini europei da aree a rischio, protezione dell'assistenza umanitaria, peace-keeping e peace-enforcing; tale disposizione e' di enorme portata in quanto attribuisce all'Unione il potere di intervenire direttamente in operazioni militari contribuendo ulteriormente allo sviluppo di una politica comune di difesa efficace e propria dell'Unione europea; nell'ambito della Ueo sono attivi, insieme ad altre Euroforze, due apparati militari Eurocorp, al quale partecipano Francia e Germania, e Eurofor, al quale partecipano Italia, Francia, Spagna e Portogallo (con il corrispondente navale Euromafor) -: quali concrete iniziative intendono proporre ed attuare i Ministri interrogati a partire dal 1^ luglio prossimo, al fine di implementare l'identita' europea di sicurezza e di difesa comune (Iesd), la politica estera e di difesa comune (Pesc) e la difesa comune dell'Unione europea; quali e dove saranno le possibili operazioni di mantenimento della pace e di ristabilimento della pace, poste in essere dalla Ueo quale esecutrice della politica estera e di difesa dell'Unione europea, volte ad assicurare le condizioni di pace, di sicurezza e di stabilita' nell'area del bacino del Mediterraneo; se l'Italia stia prendendo contatti con l'Austria in tal senso, anche al fine di una piu' stretta cooperazione tra le due presidenze di turno a partire dal luglio prossimo; se sia possibile la collaborazione o addirittura l'utilizzo della cellula di pianificazione della Ueo come struttura che puo' essere a disposizione della Unione europea nella veste della cellula di pianificazione ed allerta precoce della Pesc, prevista da una dichiarazione allegata al Trattato di Amsterdam; quale sia la posizione degli Stati Uniti rispetto all'eventuale operativita' delle Euroforze create dalla Ueo, nei diversi scenari di crisi della regione euro-mediterranea; se sia stata invitata la Ueo a partecipare ai lavori della Conferenza di mid-term review promossa dall'Italia, che si terra' a Palermo il giugno prossimo, in preparazione della Conferenza dei seguiti di Barcellona che si terra' in Germania nel 1999; quale forte iniziativa politico-diplomatica ha intenzione di promuovere l'Italia, tra i Paesi membri dell'Unione europea, per affrontare la situazione iugoslava e algerina; se non ritengano opportuno e necessario definire la posizione dell'Italia rispetto alla Turchia e di conseguenza promuovere ed indire una forte iniziativa politico-diplomatica, tra i Paesi dell'Unione europea, per approfondire il legame con la Turchia, al fine di riconoscerle lo status di Paese membro a tutti gli effetti sia della Ueo sia della Unione europea. (2-01020)





 
Cronologia
mercoledì 25 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia è ufficialmente ammessa tra gli undici Paesi dell'Unione europea che dal 1° gennaio 1999 adotteranno la moneta unica.

giovedì 2 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera discute le mozioni n. 1-00185 on. Fini (AN) ed altri, n. 1-00245 on. Comino (MISTO) ed altri e n. 1-00250 on. Cardinale (Unione democratici per l'Europa) ed altri di sfiducia nei confronti del ministro dei trasporti e della navigazione Burlando, che sono respinte con 251voti favorevoli, 304 contrari e 1 astenuto.