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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02165 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980401

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: l'interrogante ha ricevuto in data 6 dicembre dal Ministro dei beni culturali e ambientali risposta relativa alla interrogazione 4-11894, e in data 23 marzo 1998 risposta ad interrogazione pressoche' analoga n. 4-09829; ambedue le risposte sono insoddisfacenti e non corrispondenti alla realta' dei fatti, sotto il profilo della correttezza gestionale di enti controllati dalla Funzione pubblica, e contengono incongruenze e false informazioni che non possono che arrecare danni alla corretta amministrazione del Teatro dell'Opera, qualora non sia fatta inequivocabile e definitiva chiarezza; per quanto attiene la dibattuta vicenda dell'ordinamento funzionale, per il quale ambedue le risposte testimoniano una puntuale verifica da parte dell'Ufficio Uopa del Dipartimento funzione pubblica, si rileva che quanto ha scritto nella sua relazione l'ispettore Anna Accardo dello stesso Dipartimento, non coincide con quanto affermato dall'Ufficio Uopa dello stesso Dipartimento; dalla relazione Accardo, vista in relazione ai comportamenti posti in essere dalla dirigenza dell'Opera di Roma, emerge, infatti, un quadro assai preoccupante, che suggerisce ben piu' gravi considerazioni che non le "perplessita'" espresse dall'Ispettore della funzione pubblica. I fatti accertati, infatti evidenziano: falsi in atto pubblico; perseveranza negli abusi anche in presenza di precise contestazioni degli organi vigilanti; false dichiarazioni al consiglio di amministrazione; assenza di documentazioni relative al personale; costruzioni clientelari e illegittime di carriere; aggravi economici per l'erario; nulla di tutto cio' traspare dalla risposta del Ministro dei beni culturali e ambientali con incarico per lo spettacolo, che ha sottoscritto una risposta nella quale non si tiene conto della ispezione della funzione pubblica che alla data della prima risposta era gia' in corso a partire dal 30 luglio 1997, e alla data della seconda risposta era addirittura terminata; a giudizio dell'interrogante e' da ritenersi inconcepibile che ad un parlamentare eletto dal popolo siano state fornite informazioni inesatte e incomplete, con conclusioni del tutto contrarie alla realta' dei fatti; quando alla posizione del dottor Fioravante Nanni, sulla quale la risposta alle citate interrogazioni si sofferma lungamente, con argomenti gia' conosciuti perche' gia' addotti che non forniscono alcuna plausibile giustificazione - occorre ricordare e la risposta dell'interrogante lo conferma - che il dottor Nanni vinse al Teatro dell'Opera il concorso quale direttore amministrativo; nel 1985, a seguito di una ristrutturazione "a stralcio" dell'organico dell'Ente, la delibera di quello "stralcio" attribui' al dottor Nanni la qualifica e le funzioni di segretario generale -: se risponda al vero che: a) nel 1985 non esisteva regolamento organico del personale se non quello approvato il 20 dicembre 1965, prima che la legge 17 agosto 1967, n. 800 riformasse gli Enti lirici e sinfonici; b) il regolamento di cui sopra non prevedeva la figura del "segretario generale"; c) in attesa di un regolamento organico (previsto dalla suddetta legge n. 800 e mai predisposto - il primo documento ufficiale, se pure invalidato nella sua applicazione e' del 1997 - l'Ente provvide, su suggerimento del direttore amministrativo, ad approvare tra stralci al regolamento organico inesistente, ristrutturando in pratica tutto l'Ente e varando nei fatti un vero e proprio nuovo regolamento organico; d) gli organi di controllo mai approvarono quelle delibere anzi le contestarono, ritenendo i provvedimenti privi di documentazioni e motivazioni, nonche' dei quaderni di valutazione relativi al personale, per cui invitarono l'Ente a ripristinare la status quo ante; e) da parte dell'Ente fu posta in essere una resistenza passiva, che consenti' il trascorrere del tempo, il concretizzarsi e consolidarsi di posizioni non corrispondenti alla norma, mentre altre situazioni, derivanti dagli stessi provvedimenti, venivano addomesticate o neutralizzate; il paradosso piu' evidente sta nella circostanza che nel 1990 (cioe' cinque anni dopo le delibere a stralcio di cui sopra) il Commissario straordinario dell'Ente dottor Carmelo Rocca, diede luogo ad una delibera che confermava la posizione del dottor Nanni a segretario generale, ma lo stesso dottor Rocca, nella sua veste di direttore del dipartimento spettacolo non ratifico' mai quel provvedimento; da chi sia stata stesa la fluenta e prolissa risposta ministeriale che ricalca a tratti "letteralmente" quanto sottoscritto prima dal Commissario Ripa di Meana, poi dal Sovrintendente Escobar e quanto contenuto nella relazione Accardo, visto che i vertici dell'Ente si sono avvicendati nel tempo e non e' immaginabile che copiassero i rispettivi predecessori. L'ipotesi maliziosa che deriva dalla lettura di quelle risposte e' che l'ampia e strumentale documentazione fornita, sia farina del sacco proprio del dottor Nanni, visto che non esistono all'Opera di Roma suoi pari grado, in condizione di rispondere su questioni inerenti il suo alto incarico; come sia possibile che gli argomenti che emergono siano stati considerati sufficienti a chiarire la posizione del dottor Nanni, posizione che, ad avviso del sottoscritto, rappresenta la chiave di volta di quanto e' accaduto all'Opera di Roma in questi ultimi anni e del degenerare di situazioni che hanno portato a quanto viene descritto nelle risultanze della ispezione ministeriale; se risponda al vero che mentre era in carica il sovrintendente Vidusso, in presenza di vuoto propositivo del sovrintendente, il segretario generale ha dovuto surrogare di fatto le attribuzioni dello stesso sovrintendente ed ha proposto, in sua vece, al sub-commissario (Ripa di Meana), le soluzioni da adottare con i relativi atti formali da approvare; se sia vero che il segretario generale ha surrogato di fatto le attribuzioni del sovrintendente anche in tema di bilancio ed ha redatto in prima persona il bilancio in pareggio apportando anche nella parte artistica modificazioni che il sovrintendente non aveva indicato; se sia vero che non soltanto abbia redatto la parte contabile, ma ha dovuto anche correggere alcuni schemi del programma artistico (inesatti) ed ha dovuto preparare persino la relazione amministrativa al bilancio la quale, a prescindere dalla parte dedicata alla analisi delle varie voci di entrata ed uscita, per il taglio "politico" che essa riveste, costituisce atto proprio e conseguente delle attribuzioni e della visione gestionale del sovrintendente; se corrisponda al vero che il dottor Nanni si rivolgeva al sovrintendente Vidusso dicendo: "Mi aspettavo da te una lettera di ben diverso tenore e contenuto, con un riconoscimento ed apprezzamento della massacrante fatica fatta in questi giorni... e per convincere i Revisori dei conti, a sottolineare nella relazione la copertura della spesa relativa alle assunzioni delle cinquanta persone idonee, per facilitare e accelerare in tal modo, la soluzione dell'annoso e delicato problema", assumendosi con queste parole in prima persona la responsabilita' della illegalita' commessa nel favorire l'assunzione contro legge di 50 persone non aventi diritto come afferma la relazione Accardo; se risponda al vero che il dottor Nanni praticava in prima persona la politica della elargizione di biglietti alle prime rappresentazioni per conquistare il favore di rappresentanti della magistratura o della pubblica amministrazione impegnati in azioni giudiziarie o di controllo nei confronti del teatro dell'Opera; se risponda al vero che la serie dei provvedimenti adottati dall'avvocato Barbato (sub-commissario Eato del sindaco commissario Giubilo), sono stati, tutti, proposti ed elaborati dal dottor Nanni; se sia il dottor Nanni la persona che, facente funzione del sovrintendente in assenza del dottor Escobar, ricevette la telefonata dell'ispettore Accardo con l'annuncio della ispezione e non provvide a far sospendere la diffusione al personale delle lettere di reinquadramento di cui alla delibera del consiglio di amministrazione del 23 luglio 1997, oggetto di indagine da parte della funzione pubblica; se tutte le domande rivolte dall'interrogante non possono che avere risposta affermativa, come possano essere giustificate le risposte alle interrogazioni rivolte al Ministro per i beni culturali e ambientali con incarico per lo spettacolo o le conclusioni della relazione Accardo riguardanti il dottor Nanni; poiche', infatti, nelle risposte - e nella relazione Accardo, che pedissequamente ricalca questa tesi - e' ritenuto principio costante, indiscusso e legittimo presso tutto il settore pubblico che un pubblico dirigente (generale) possa essere chiamato ad assolvere funzioni diverse da quelle esercitate per un determinato tempo, purche' ricorrano le condizioni previste dalla norma, come si concili questa affermazione con la norma che prevedeva, nelle declaratorie della delibera 1985 per il concorso nazionale al posto di segretario generale esattamente il contrario di quanto affermato dalla relazione Accardo e se possano essere indicati un numero sufficiente di casi dai quali possa desumersi il consolidarsi di una prassi nel senso indicato dalle risposte. (3-02165)

 
Cronologia
mercoledì 25 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia è ufficialmente ammessa tra gli undici Paesi dell'Unione europea che dal 1° gennaio 1999 adotteranno la moneta unica.

giovedì 2 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera discute le mozioni n. 1-00185 on. Fini (AN) ed altri, n. 1-00245 on. Comino (MISTO) ed altri e n. 1-00250 on. Cardinale (Unione democratici per l'Europa) ed altri di sfiducia nei confronti del ministro dei trasporti e della navigazione Burlando, che sono respinte con 251voti favorevoli, 304 contrari e 1 astenuto.