Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00252 presentata da TASSONE MARIO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19980415
La Camera, premesso che: il 25 marzo 1998 il Ministro dell'interno ha emanato cinque direttive in materia di riorganizzazione dei servizi investigativi speciali dei corpi di polizia; tale decisione e' apparsa dettata anche dalle sollecitazioni manifestate dalla procura di Palermo e dallo scontro istituzionale tra ufficiali dei ROS ed i vertici di quell'ufficio; tali direttive risultano in contrasto con le affermazioni rese nell'aula di Montecitorio dal Vicepresidente del Consiglio dei ministri Veltroni il 3 dicembre 1997, disattendendo le sollecitazioni parlamentari per una verifica della normativa esistente ed un suo possibile adeguamento alle mutate necessita' per contrastare efficacemente i fenomeni vecchi e nuovi della criminalita' organizzata; sui problemi del coordinamento sul territorio nazionale delle forze di polizia e' aperto da tempo un vasto dibattito che ha investito in modo particolare la Commissione antimafia in questa e nelle precedenti legislature; da piu' parti era stata sollecitata una ipotesi legislativa per meglio definire l'esigenza di raccordo tra gli organi info-operativi che operano sul territorio (Sismi, Sios, Criminalpol, Ros, Gico Sico), rafforzandone il coordinamento anche alla stregua della normativa vigente che pone la polizia giudiziaria alle dipendenze e sotto le direttive del pubblico ministero; il Ministro dell'interno con l'emanazione delle predette direttive in materia di sicurezza pubblica realizza una riforma senza l'indispensabile concerto con i Ministri della difesa, delle finanze e di grazia e giustizia espropriando altresi' il Parlamento di qualsiasi indispensabile controllo parlamentare su materie che investono in modo sostanziale le funzioni, le strutture e l'operativita' delle forze armate; le direttive derogano i principi fondamentali della legge n. 121 del 1981 sul nuovo ordinamento della pubblica sicurezza e non trovano fondamento ne' nella normativa contenuta nella legge n. 121 del 1981 ne' nella legge n. 410 del 1991; viene meno il presupposto di una seria ed efficiente struttura di contrasto alle organizzazioni criminali sviluppatesi attraverso efficienti diramazioni sul territorio nazionale con riferimento anche a paesi esteri; il Ministro dell'interno con tali direttive contraddice la sua personale posizione relativa alla centralita' parlamentare e alla valorizzazione del ruolo del Parlamento come fondamento dello sviluppo democratico del paese; impegna il Governo ad annullare le direttive emanate il 25 marzo dal Ministro dell'interno, riportando in Parlamento la definizione della disciplina della organizzazione e del coordinamento delle forze investigative speciali delle forze di polizia, dopo avere riferito sullo stato della criminalita' organizzata nel paese. (1-00252)