Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01052 presentata da PAISSAN MAURO (MISTO) in data 19980421
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro della sanita', per sapere - premesso che: nei giorni scorsi il Governo italiano si e' nuovamente pronunciato in sede europea in senso opposto alle decisioni assunte dal Senato e dalla Camera che il 10 marzo 1998, attraverso mozioni in Assemblea e risoluzioni in Commissione, si erano espressi, nel segno di grande cautela sulle nuove biotecnologie e sugli alimenti transgenici, nonche' sulla necessita' di riscrivere integralmente la proposta di direttiva sulla brevettabilita' degli organismi viventi attualmente in discussione al Parlamento Europeo; in particolare, attraverso procedura scritta, il Governo si e' espresso a favore della proposta avanzata dalla Commissione Europea per imporre a Lussemburgo ed Austria la rimozione del divieto di importazione, di commercializzazione e di coltivazione nel loro territorio di mais transgenico; tale proposta non e' stata approvata per l'astensione di Danimarca, Irlanda, Francia e Belgio, mentre ha espresso voto contrario la Grecia; e' da rilevare come la posizione sino ad oggi tenuta dall'Austria e dal Lussemburgo, a tutela dei diritti alla salute e all'ambiente dei consumatori, sia stata la stessa posizione adottata nel 1997 dal nostro Paese con un'ordinanza del Ministro della sanita' relativa al divieto di coltivazione del mais transgenico, ordinanza che aveva suscitato grande attenzione e consenso nei cittadini e tra le associazioni ambientaliste e dei consumatori, ma che, purtroppo, dopo tre mesi non era stata sottoposta al rinnovo da parte del Ministro stesso; gia' da qualche settimana fa rappresentanti del Governo, presumibilmente funzionari ministeriali, avevano inopinatamente espresso parere favorevole all'introduzione in Europa di altre quattro varieta' di mais modificato geneticamente, nonostante fosse stato gia' espresso, appunto il 10 marzo 1998, un voto deciso, chiaro ed inequivocabile, sia da parte del Senato che da parte della Camera, in senso opposto, all'insegna di quel principio precauzionale che e' divenuto patrimonio comune, in primo luogo politico, della comunita' internazionale negli ultimi anni. Su tale grave episodio gli interpellanti avevano gia' presentato apposita interrogazione al Governo; la richiesta della Commissione Europea nei confronti di Austria e Lussemburgo equivale ad una autentica forzatura, tanto piu' inaccettabile quanto piu' sono rilevanti le preoccupazioni per l'equilibrio degli ecosistemi e per la salute dei cittadini, riconosciute anche da buona parte del mondo scientifico, in merito all'introduzione di organismi geneticamente manipolati nel consumo e nel sistema produttivo; del resto si e' assai chiaramente espressa in questo senso la Commissione Agricoltura della Camera attraverso un'approfondita indagine conoscitiva -: se il Governo nel suo complesso ed il Ministro della Sanita' non ritengano urgente presentare in sede europea un nuovo documento di rettifica della posizione assunta all'imposizione di consumo di mais transgenico all'Austria e al Lussemburgo; se non ritengano di dover procedere all'immediato accertamento di responsabilita', a tutti i livelli, assumendo i conseguenti provvedimenti nei confronti di coloro che hanno portato in Europa posizioni che sembrano piuttosto in armonia con la volonta' delle lobbies industriali ed opposte alla volonta' dei due rami del Parlamento; se intendano risparmiare alla Camera e al Senato altre umiliazioni inammissibili in un regime democratico che tra l'altro espongono l'Italia alla perdita di ogni credibilita' a livello europeo. (2-01052)