Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01058 presentata da VILLETTI ROBERTO (MISTO) in data 19980422
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per i beni culturali e ambientali, per sapere, premesso che: l'Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) e' stato costituito nel 1949 come federazione di Istituti Storici allora esistenti ed ha ottenuto il riconoscimento giuridico con legge 16 gennaio 1967, n. 3; i membri dell'INSMLI sono gli istituti storici della Resistenza regionali, provinciali e locali, con autonomia statutaria e gestionale; i loro rappresentanti formano il Consiglio generale e detto consiglio elegge il direttivo, con compiti esecutivi, e il presidente, con compiti di rappresentanza; la legge precitata prevede la concessione all'INSMLI di un contributo annuo e di comandi di personale idoneo per specifici incarichi di natura scientifica ed archivistica; l'INSMLI e' sottoposto alla vigilanza del Ministero dei beni culturali e ambientali ed al controllo della Corte dei conti che dovra' prossimamente presentare al Parlamento una relazione per il triennio 1995-1996-1997; l'esercizio 1996 dell'INSMLI si e' concluso con un disavanzo di 200 milioni; il presidente dell'INSMLI, professor Giorgio Rochat, con lettera del 21 luglio 1997 indirizzata al ministro Veltroni, a lui rivolta come "nostro referente politico ed istituzionale" richiedeva "un contributo finanziario straordinario per uscire da una spirale di disavanzi", in mancanza del quale si sarebbe giunti "verosimilmente al commissariamento al momento della presentazione del bilancio preventivo 1998"; il presidente dell'ISNMLI con lettera in data 15 ottobre 1997 ha informato il consiglio direttivo di un colloquio avuto la mattina stessa con il Ministro interrogato e ad altri rappresentanti dell'ISNMLI e alla presenza di dirigenti ministeriali. Nel corso del colloquio il Ministro interrogato, dice la lettera "ha anche accettato di darci un contributo straordinario immediato sui fondi dell'otto per mille per evitare il commissariamento ... anche se questi fondi sono quasi esauriti per le esigenza delle zone terremotate; e ci ha detto di indirizzare la richiesta attraverso il Capogabinetto della Vicepresidenza del Consiglio, Meschino". Il presidente dell'INSMLI comunicasse al direttivo che: "In un breve colloquio successivo, il consigliere Meschino ci ha chiesto una richiesta immediata, via fax, per un progetto di qualche rilevanza, che tenesse conto del fatto che i fondi ministeriali dell'otto per mille sono destinati alla conservazione del patrimonio culturale, nel nostro caso archivistico e bibliotecario"; nella predetta lettera, il presidente informava altresi' i componenti del Direttivo che "abbiamo deciso di chiedere 480 milioni (che corrispondono al disavanzo reale dei nostri bilanci 1996 e 1997... ) per il completamento dell'Atlante Storico della Resistenza ... nella convinzione che la rendicontazione richiesta per i fondi dell'Otto per mille sia abbastanza elastica da permettere di gestire questi fondi per l'attivita' complessiva dell'Istituto"; in data 15 ottobre 1997, il segretario responsabile CGIL, comparto enti pubblici non economici, inviava una lettera ai membri del consiglio generale dell'INSMLI per informarli che, se avessero espresso parere favorevole ad una eventuale riduzione di spesa per il personale, la CGIL avrebbe promosso "una vasta campagna presso l'opinione pubblica per fare chiarezza sulle vere ragioni dello sfacelo .dell'Istituto." e inoltrato "formale richiesta di commissariamento dell'istituto". Il presidente Rochat non ha replicato alcunche' circa le presunte "vere ragioni dello sfacelo"; il presidente dell'INSMLI, con lettera del 22 dicembre 1997, informava di quanto segue gli Istituti storici associati: "In questi giorni ci sono stati assegnati 300 milioni sui fondi ministeriali otto per mille, che coprono buona parte del disavanzo accumulato negli anni 1996-1997 (circa 400 milioni)" e "i revisori dei conti di nomina ministeriale, che ci hanno dato un'assistenza preziosa, ci hanno autorizzato ad includere nel preventivo 200 milioni di contributi ministeriali straordinari"; i revisori dei conti avrebbero dovuto anche riscontrare la corrispondenza tra i capitoli delle entrate e delle uscite e questa corrispondenza sembra non esistere, data la natura del contributo per l'Atlante storico indicato nella richiesta; non vi e' cenno di questo riscontro nel verbale dei revisori dei conti riportato nel bilancio di previsione per il 1998; anche la gestione scientifica dell'INSMLI e' stata oggetto di aspre critiche in relazione alla prossima iniziativa di rilevanza nazionale, il convegno promosso dall'INSMLI su Fascismo e antifascismo che sara' ospitato dal Senato il 21, 22, 23 aprile 1998, con la prevista partecipazione di tutte le massime autorita' dello Stato. Con lettera in data 9 gennaio 1998 indirizzata ai presidenti dell'ANPI e della FIVL, il Presidente della Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP), Aldo Aniasi, ha valutato "profondamente discriminatoria" la scelta operata dall'INSMLI circa i nominativi dei conferenzieri: nessuno degli studiosi da lui segnalati e' stato presso in considerazione. Il professor Gaetano Arfe' ha rassegnato le dimissioni dal consiglio generale dell'INSMLI per protesta nei confronti della gestione scientifica del convegno, ed altri illustri storici si sono dissociati dall'iniziativa -: se corrisponda al vero che il Ministro interrogato ha promesso al presidente dell'INSMLI un contributo straordinario "per evitare il commissariamento" durante un colloquio al quale era presente anche il capo di gabinetto Meschino; se sia compatibile con una buona amministrazione che un finanziamento da fondi dell'8 per mille, deliberato a fine anno 1997 e per legge da destinare alla conservazione del patrimonio culturale, possa essere di fatto utilizzato per colmare un disavanzo di amministrazione relativo ad anni precedenti e determinato soprattutto da spese per il personale; se ritenga opportuno che un convegno promosso da un istituto di grande prestigio come l'INSMLI possa essere organizzato in maniera discriminatoria a tal punto da essere oggetto di aspre critiche provenienti sia da Associazioni partigiane che da illustri storici; se quanto esposto non richieda un intervento specifico del Ministero vigilante dell'INSMLI sulla gestione dell'istituto. (2-01058)