Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01065 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19980424
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'industria, commercio ed artigianato, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: l'Autorita' per l'energia elettrica e il gas ha predisposto uno schema di ridefinizione della tariffa elettrica, sottoposto in questi giorni ai soggetti interessati, che cancella il principio della progressivita' delle tariffe in funzione del livello dei consumi, eliminando cosi' uno strumento in grado di scoraggiare efficacemente gli sprechi e gli usi impropri e inefficienti dell'energia elettrica; l'amministratore delegato dell'Enel Franco Tato' nel corso di un'intervista rilasciata il 14 marzo 1998 al settimanale Specchio ha dichiarato: "L'Italia e' il Paese a piu' bassa penetrazione di elettrodomestici e a piu' basso consumo di elettricita' nelle case. Siamo tutti impregnati della retorica del risparmio energetico. Anche dentro l'Enel. (...) Viviamo con una specie di capestro economico che scoraggia il consumo domestico di energia, un cappio che risale all'invenzione della tariffa sociale, i famigerati 3 kw. Sociale per modo di dire, perche' interessa 18 milioni di famiglie: saremmo quindi un Paese di poveri. Se si hanno 3 kw a disposizione non si possono far funzionare contemporaneamente una lavastoviglie e una lavatrice. Un modo incivile di vivere nel 1998.", sottolineando inoltre che a suo parere chi piu' consuma dovrebbe pagare di meno; la legge 14 novembre 1995, n. 481, che istituisce l'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, stabilisce che detta autorita' "nel definire il sistema tariffario deve tenere conto della normativa comunitaria in materia e degli indirizzi di politica generale formulati dal Governo (...) deve altresi' armonizzare gli obiettivi economici e finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse"; in attesa della definitiva privatizzazione, il ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, detiene l'intero pacchetto azionario dell'Enel e dunque ha la responsabilita' di nomina e revoca dei vertici; le leggi n. 9/91 e n. 10/91 promuovono l'uso razionale dell'energia e il contenimento dei consumi elettrici sia in fase di produzione sia di utilizzo in tutti i settori; i seguenti provvedimenti impegnano l'Italia ad intraprendere misure per il contenimento delle emissioni di anidride carbonica imputabili all'impiego dei combustibili fossili: legge 15 gennaio 1994, n. 65 di ratifica della convenzione quadro sui cambiamenti climatici; delibera Cipe del 25 febbraio 1994 di approvazione del programma nazionale per il contenimento delle emissioni di anidride carbonica entro il 2000 ai livelli del 1990; delibera Cipe del 3 dicembre 1997 di approvazione delle linee generali della seconda comunicazione nazionale alla convenzione sui cambiamenti climatici, la quale, considerando che "eventuali riduzioni delle tariffe elettriche in valore assoluto o rimodulazioni che attenuino o eliminino la progressivita' delle tariffe potrebbero aprire il mercato elettrico al riscaldamento di ambienti con forti aumenti della domanda", prevede tra le misure di riduzione delle emissioni di anidride carbonica il "mantenimento dell'attuale struttura tariffaria per i contratti di fornitura di energia elettrica con costi fortemente progressivi, al fine di incentivare il risparmio energetico senza penalizzare le fasce sociali piu' povere" ed il "mantenimento dell'incentivo tariffario attuale sul limitatore di prelievo generalizzato a 3 kw per il settore residenziale, viste le enormi potenzialita' di questa misura ai fini del demand side management per i consumi delle famiglie"; numerose decisioni del Consiglio dell'Unione europea a partire dal 1990 ad oggi, e in particolare la dichiarazione congiunta dei Consigli dei Ministri di energia e ambiente del 1990 adottata sotto la presidenza italiana e la decisione del Consiglio dell'Unione europea del giugno 1993 che istituisce un meccanismo di controllo per gli Stati membri per il raggiungimento dell'obiettivo comunitario di stabilizzazione delle emissioni di anidride carbonica al 2000; il V programma di azione dell'Unione europea in campo ambientale per uno sviluppo durevole e sostenibile; il Governo italiano in occasione della Conferenza delle Parti di Kyoto si e' fortemente mobilitato: sottoscrivendone i risultati; partecipando ai negoziati preparatori in sede internazionale e sostenendo le posizioni dell'Unione europea; organizzando la conferenza nazionale - "Cambiamenti climatici: energia e trasporti" - promossa dal ministero dell'industria, commercio e artigianato, e dal ministero dell'ambiente con il coinvolgimento del ministero dei trasporti e della navigazione, del ministero dei lavori pubblici, del ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, del ministero degli affari esteri e del ministero dell'universita' e della ricerca scientifica, alla presenza del Presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi e con la partecipazione dei soggetti pubblici e privati maggiormente interessati; la legge finanziaria 1998 prevede una consistente detrazione d'imposta a favore dei soggetti che eseguono interventi di risparmio energetico negli edifici residenziali; il Documento di programmazione economica e finanziaria, presentato in questi giorni dal Governo alle Camere, contiene un pacchetto di misure volte ad attuare gli impegni assunti dall'Italia col Protocollo di Kyoto; la Conferenza nazionale "Energia e Ambiente" promossa dal ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dal ministero dell'ambiente e dal ministero dell'universita' e della ricerca scientifica per il prossimo autunno, prevede nei suoi atti preparatori specifici approfondimenti tematici sulle possibilita' di riduzione della domanda di energia in tutti i settori e in particolare nel settore residenziale; le emissioni di anidride carbonica del settore elettrico rappresentano un quarto delle emissioni imputabili al settore energetico -: quali iniziative intendano adottare perche' l'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, garantisca il rispetto della normativa comunitaria, delle leggi e degli indirizzi governativi e degli impegni internazionali sottoscritti dal Governo stesso nonche' l'armonizzazione degli obiettivi economici e finanziari dei soggetti esercenti il servizio con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse; se non ritengano opportuno un intervento nei confronti dell'Amministratore delegato dell'Enel, che ha espresso pubblicamente in modi e toni inopportuni un giudizio sprezzante e offensivo sui comportamenti sobri di milioni di famiglie italiane e che manifesta una volonta' esplicitamente contraddittoria rispetto agli stessi indirizzi governativi. (2-01065)