Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01071 presentata da MAIOLO TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19980428
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro della difesa, per sapere - premesso che: la stampa nazionale (tra gli altri, il Corriere della Sera e la Repubblica del 18 aprile 1998) ha attribuito al Ministro della difesa, onorevole Beniamino Andreatta, una dichiarazione secondo la quale quest'ultimo sarebbe stato avvertito di comportamenti anomali riferiti al generale Francesco Delfino. Per questo motivo, il ministro, avrebbe evitato di designarlo per un incarico piu' alto; il difensore del generale Delfino, avvocato Raffaele Della Valle, in pubbliche dichiarazioni ha riferito che "il generale ha subito una gravissima depressione per la immotivata affermazione rilasciata dal ministro della Difesa, poiche', dopo quarantuno anni di apprezzato servizio nell'Arma dei carabinieri, si e' sentito umiliato ed aggredito nella propria moralita'"; secondo l'avvocato Della Valle, la dichiarazione del ministro Andreatta ha potuto influire o determinare il tentativo di suicidio messo in opera dal generale Delfino -: quali siano i gravi fatti appresi dal ministro della Difesa fondatamente attribuibili al generale Francesco Delfino; per quale motivo il ministro Andreatta non abbia ritenuto, prima che il generale Delfino fosse coinvolto in un procedimento giudiziario, di assumere tutte le doverose iniziative disciplinari o di denuncia all'autorita' giudiziaria, ove tali anomale condotte attribuite all'alto ufficiale avessero avuto da parte del ministro la debita e necessaria verifica; per quale motivo il ministro Andreatta si sia determinato a rilevare, in forma criptica, allusiva ed insinuante, tali sue conoscenze soltanto dopo che il generale Delfino e' stato coinvolto nel presente procedimento giudiziario; se nei confronti di altri ufficiali dell'Arma o delle forze armate, il ministro Andreatta abbia usato o usi il medesimo, discutibile criterio; se sia accaduto, invece, che il ministro Andreatta, essendo venuto a conoscenza di fatti o circostanze di rilievo disciplinare, abbia assunto le conseguenti iniziative senza commentare ex post, come nella vicenda oggetto della presente interpellanza; quali criteri, al di la' del fatto specifico, siano stati adottati dal ministro Andreatta riguardo ad elementi, di fatto negativi o anomali, attribuiti ad appartenenti alle forze armate. (2-01071)