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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01079 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19980430

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, ed i Ministri dell'ambiente, dei beni culturali e ambientali, dei lavori pubblici, e per la funzione pubblica e gli affari regionali, per sapere - premesso che: il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 1997, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 dicembre successivo, ha riammesso alla procedura accelerata delle norme "sblocca cantieri" (decreto-legge n. 67 del 1997, convertito in legge n. 135 del 1997) il progetto denominato "Lotto Zero", variante alla strada statale n. 80 del Gran Sasso di Italia, dichiarando di correggere un "mero errore materiale" compiuto nel precedente decreto del 4 luglio; il citato progetto statale e' l'ultimo dei quattro che si sono susseguiti da dodici anni a questa parte, ad opera del medesimo progettista il quale insiste nell'indicare lo stretto alveo del fiume Tordino quale sito dove allocare l'opera viaria di scorrimento veloce lunga oltre cinque chilometri, larga tredici metri e posta a poco spazio dalla superficie del fiume; la zona prescelta rasenta il centro storico della citta' di Teramo, e' pericolosamente vicina a numerose civili abitazioni ed e' vincolata dal piano regionale paesistico della regione Abruzzo con il massimo indice, A1 - conservazione integrale; il grave danno che la realizzazione di quest'opera provocherebbe all'ambiente fluviale e all'intera citta' di Teramo da un punto di vista paesaggistico, storico, fluviale e di vivibilita', e' stato piu' volte ribadito in sede giurisdizionale e politica, anche con interrogazioni parlamentari che non hanno ancora ricevuto risposta; le gravissime illegittimita' che viziano il procedimento di inserimento del Lotto Zero negli elenchi "sblocca cantieri" sono state segnalate in varie sedi (presso il Tar Abruzzo pende un ricorso di Legambiente sulla seconda ipotesi progettuale di Lotto Zero approvato ex decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977, il Tar Lazio ha esaminato l'8 aprile 1998 l'istanza di sospensione di un ricorso delle associazioni Italia Nostra e WWF, sostenute anche da privati cittadini costituitisi in un comitato civico); i gravissimi vizi rilevati relativamente all'iter procedimentale riguardano l'inidoneita' del progetto ad essere considerato esecutivo poiche': a) l'ente appaltante (Anas) non lo ha approvato; b) il provveditorato alle opere pubbliche abruzzese esclude persino di averlo ammesso al procedimento ai sensi dell'articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1977; c) l'ufficio di coordinamento territoriale del Ministero dei lavori pubblici mostra di non avere alcuna idea circa lo stato dell'iter procedurale; d) gli uffici regionali del genio civile hanno negato l'autorizzazione idraulica di competenza; e) la sovrintendenza ai beni ambientali de l'Aquila e' costretta a fare i conti con un precedente pronunciamento contrario, come la sovrintendenza archeologica di Chieti ha evidenziato l'irragionevolezza di un progetto che prevede il passaggio di viadotti e costruzioni di trincee in corrispondenza di necropoli e resti di ville romane; e' stato costituito un comitato di cittadini che, reperiti i fondi necessari, ha incaricato per la realizzazione dello studio di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) del Lotto Zero un'e'quipe di esperti: i professori Virginio Bettini, Francesco Corbetta, Almo Farina, Giuseppe Gianoni e Fausto Pani i quali hanno gia' concluso la prima parte dello studio, quella relativa allo screening, i cui atti, stampati a cura dell'Istituto universitario di architettura di Venezia, verranno pubblicamente presentati il 14 maggio 1998 all'Universita' di Teramo -: se il Ministro dell'ambiente, avuta contezza dell'ordinanza del Tar Lazio, I sezione n. 940/98, motivata nei termini seguenti: "tenuto conto che dagli atti di causa sembra emergere, allo stato, che il procedimento amministrativo relativo all'opera pubblica contestata e' in itinere, dovendosi ancora acquisire, tra i vari atti previsti, certamente la valutazione di impatto ambientale (come documentato dalla nota del sindaco di Teramo, datata 28 ottobre 1997 ed esibita dalla ricorrente associazione il 12 marzo 1998) e che in tale situazione non sembrano sussistenti elementi diretti ed immediati di danno per l'interesse di cui si e' affermata portatrice la suddetta ricorrente associazione" e avvertito dell'intenzione delle associazioni e del comitato civico di denunciare anche in sede penale le responsabilita' per danno ambientale arrecato all'eventuale inizio dei lavori, preventivato dal sindaco di Teramo per il corrente mese di aprile, stante la sussistenza dei requisiti richiesti dall'articolo 18 della legge n. 349 del 1986, istitutiva del Ministero dell'Ambiente, essendo evidenti, peraltro, i contrasti con gli atti amministrativi di pianificazione paesistica, intenda farsi promotore di un provvedimento cautelare ed inibitorio per evitare danni irreparabili e se il contenuto della predetta ordinanza sia sufficiente a determinare il Servizio di valutazione di impatto ambientale ed istruire la procedura senza sottrarsi alle responsabilita' che si assunse gia' con documento del 4 agosto 1993, prot. N. 5959/VIA/B.15; se il Ministro dei beni culturali ed ambientali, nell'ambito delle competenze attribuitegli dalla legge n. 431 del 1985, avvertito delle difficolta' incontrate dalle stesse Sovrintendenze, intenda esprimere con chiarezza il proprio parere negativo per evitare la produzione di danni irreparabili; se il Ministro dei lavori pubblici intenda intervenire, viste le palesi illegittimita' e la motivazione della citata ordinanza del Tar Lazio, per escludere dagli elenchi ammessi alla procedura accelerata delle norme del decreto "sblocca cantieri", l'opera denominata Lotto Zero, priva di un progetto cantierabile; se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga che l'accanimento con cui si cerca a tutti i costi di realizzare quest'opera viaria, dichiaratamente inutile ai fini del traffico di una citta' di cinquantamila abitanti invece di prendere in considerazione le alternative piu' utili, meno costose e poco invasive inizialmente messe a confronto nell'analisi ambientale autofinanziata da numerosi cittadini teramani, non sia espressione di una scarsa attenzione alle problematiche ambientali del Governo e una scarsa attenzione per i principi di buon andamento della pubblica amministrazione che, in forza della legge n. 241 del 1990, si qualificano negli inderogabili criteri di economicita', di efficacia e di pubblicita'. (2-01079)

 
Cronologia
sabato 18 aprile
  • Politica, cultura e società
    Si conclude, a Milano, il I Congresso nazionale di Forza Italia con una manifestazione pubblica a piazza Duomo. Berlusconi, che in apertura aveva ribadito i suoi dubbi sul progetto di riforma della Bicamerale, dichiarando l'indisponibilità di FI a votare riforme di basso profilo, è acclamato presidente.

giovedì 30 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere per una nuova deliberazione la proposta di legge recante disciplina della subfornitura nelle attività produttive (A.C. 3509).

sabato 2 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Alla guida della Banca centrale europea è nominato l'olandese Wim Duisemberg. Nel comitato esecutivo l'Italia è rappresentata da Tommaso Padoa Schioppa.