Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01096 presentata da CREMA GIOVANNI (MISTO) in data 19980511
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'interno, dei lavori pubblici e dell'ambiente, per sapere - premesso che: il disastro che ha colpito nei giorni scorsi la Campania, travolgendo interi paesi nelle province di Salerno, Avellino, Caserta e infliggendo, ad una regione che detiene il primato degli eventi franosi, un tributo in vite umane tra i piu' pesanti, da piu' parti viene letto come un disastro annunciato; un evento di tale portata infatti, a seguito di quelle che risultano essere state precipitazioni di normale entita', evidenzia l'esistenza di inadempienze ammesse dallo stesso Ministro dell'interno, cosi come riportato da alcuni giornali; il dissesto idro-geologico della nostra penisola, attribuito alle deforestazioni e alla cementificazione selvaggia, e in particolare quello della zona del Sarno, attribuibile anche alla riduzione dell'84 per cento della portata del fiume - causata da prelievi e canalizzazioni - seppure insanabile a breve e medio termine non ha meritato, allo stato dei fatti, l'attenzione che gli era dovuta; il 15 gennaio 1997, in presenza di analogo evento calamitoso anche se fortunatamente di minore enita', il Ministro dei lavori pubblici rispondeva agli atti di sindacato ispettivo presentati sulla penisola sorrentina, convenendo che occorreva rimettere mano ad una politica piu' organica e che era gia' stato convocato, per i giorni successivi, il comitato interministeriale per la difesa del suolo; le attribuzioni agli enti locali ed in particolare alle Regioni, oltre alle competenze del Governo centrale, avrebbero dovuto produrre maggiore efficienza e capacita' di intervento, anziche' le polemiche cui stiamo assistendo -: quale sia allo stato attuale la situazione e l'impiego di forze e mezzi nelle zone interessate; quale modo si intenda agire, in attuazione della legislazione vigente ed eventualmente con nuovi e appropriati interventi legislativi, affinche' sia affidata alla prevenzione e non solo alla pur contestata tempestivita' degli interventi la salvaguardia della popolazione e del territorio, gia' troppo frequentemente colpiti da calamita' piu' naturali di quelle che ci troviamo cosi' spesso ad affrontare. (2-01096)