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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00481 presentata da BOGHETTA UGO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980512

La IX Commissione, premesso che: con delibera IV/274 del 1986 la regione Lombardia prescriveva per l'impianto aeroportuale di Malpensa la predisposizione: a) della comparazione dei diversi scenari e la valutazione degli effetti prodotti sull'ambiente e sul territorio relativamente alle varie ipotesi di dimensionamento dell'impianto; b) dell'analisi dell'inquinamento atmosferico, della situazione sanitaria e della popolazione; c) di strumenti d'organizzazione del mercato del lavoro, della scuola e della formazione professionale; e' stato approvato e depositato dalla provincia di Varese il piano d'area Malpensa; non appare chiara quale sia la valenza giuridica del piano d'area e quali siano gli effetti concreti prodotti dallo stesso, in rapporto agli strumenti pianificatori comunali e sovracomunali; il piano e' estremamente carente rispetto ai punti sopraevidenziati, in particolare: in esso e' del tutto assente la valutazione dell'impatto territoriale, economico ed ambientale relativo all'ipotesi di dimensionamento dell'impianto sui 24 milioni di passeggeri, che e' stata assunta come scelta definitiva, superando di gran lunga la previsione originaria (8 milioni di passeggeri) ed i vincoli contenuti nella delibera regionale IV/274 del 1986; non esistono un programma ed un controllo democratico degli effetti diretti e di quelli indotti sul mercato del lavoro e sulla formazione professionale; allo stato attuale, non e' ipotizzabile il completamento delle infrastrutture di collegamento (ferroviarie e stradali) indispensabili per l'apertura di Malpensa e cio' causerebbe forti disagi al territorio e alla popolazione locale; e' ancora in definizione l'accordo tra Sea e organizzazioni sindacali per cio' che riguarda il trasferimento di personale da Linate a Malpensa. L'accordo del 3 marzo 1998 demanda, infatti, ad incontri successivi la contrattazione dei temi della logica e dei servizi collettivi, degli assetti futuri della societa', delle merci, dell'organizzazione del lavoro a Malpensa 2000, del progetto Linate e dell'area impiantistica e manutentiva; la qualita' dei voli deve essere tale da consentire alla compagnia di bandiera di recuperare traffico perso verso altri aeroporti del nord Europa e, contemporaneamente, di addivenire ad un cambiamento degli assetti del trasporto aereo nazionale equilibrato, anche sincronizzando il trasferimento su Malpensa con il Giubileo; e' necessario conoscere se l'Alitalia abbia intenzione di trasferire su Malpensa altre attivita'; impegna il Governo a rinviare l'apertura dell'aeroporto Malpensa, subordinando la stessa: a) all'integrazione del Piano d'area Malpensa 2000 con la valutazione d'impatto ambientale e territoriale relativamente all'ipotesi di dimensionamento dell'impianto sui 24 milioni di passeggeri, con uno studio sugli inquinamenti acustici ed atmosferici, con indagini epidemiologiche aggiornate; b) a precisi indirizzi del Governo in merito alla quantita' dei voli da trasferire; c) alla definizione e all'approvazione di uno strumento governativo per l'attuazione di un programma di interventi integrati per la promozione dello sviluppo territoriale, con particolare riferimento ai temi della compatibilita' ambientale, dell'occupazione, della formazione professionale e dell'insediamento del polo scolastico di cui alla delibera della regione Lombardia IV/274 del 1986; d) alla realizzazione della pedegronda ferroviaria (Bergamo, Carnate, Seregno, Seronno, Malpensa), in luogo della pedegronda autostradale. (7-00481)

 
Cronologia
domenica 10 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Fiuggi, si svolge il congresso costitutivo dei Socialisti democratici italiani (SDI). Il partito entra a far parte della coalizione di centro-sinistra, L'Ulivo. Enrico Boselli è eletto presidente.

mercoledì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro della giustizia Flick rassegna le dimissioni a seguito della fuga di Licio Gelli e del boss mafioso Pasquale Cuntrera. Il Presidente del Consiglio Prodi le congela in vista di una verifica nella maggioranza, che riconfermerà la fiducia al ministro.