Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01106 presentata da DELFINO TERESIO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19980512
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della sanita', per sapere - premesso che: con circolare n. 900.2/2.8/719 alla Usl, in data 2 dicembre 1996, il Ministro interrogato ha richiamato l'attenzione della classe medica e dell'opinione pubblica sulla tanto discussa terapia dell'elettroshock, suscitando non poche polemiche, sia sotto il profilo politico, che su quello piu' squisitamente tecnico, affidando successivamente ad una nuova Commissione il riesame piu' approfondito per elaborare le linee guida sull'uso tanto discusso di tale terapia, ritenuto estremamente controverso all'interno della comunita' scientifica mondiale; il professore emerito in psichiatria Thomas Szasz, fondatore del Comitato dei cittadini per i diritti dell'uomo, nel 1971 ha esaminato il resoconto, redatto dal professor Cerletti del suo primo trattamento elettro convulsivante e lo ha definito un misto di "violenza e frode", dal momento che non solo danneggia i pazienti ai quali viene inflitto, ma corrompe i professionisti che lo adottano e lo difendono. In tutto il mondo decine di migliaia di pazienti subiscono ogni anno gravi danni cerebrali e disfunzioni mentali irreversibili a causa di tale pratica e pareri simili sono stati espressi da diversi psichiatri italiani di chiara fama; la terapia elettroconvulsiva, meglio conosciuta come elettroshock, e' da tempo in discussione, sia all'interno del mondo scientifico, sia per gli aspetti che toccano il campo dei diritti umani, dei potenziali pericoli e lesioni derivante dal suo utilizzo, del libero e informato consenso, nonche', del suo uso in varie nazioni come strumento di minaccia e tortura, con le stesse identiche procedure terapeutiche -: se non ritenga opportuno che i pazienti ed i parenti a cui tale terapia viene proposta, debbano firmare un modulo di consenso alla somministrazione di tale terapia che fornisca complete informazioni sul suo uso specificandone tutti gli effetti collaterali; quali iniziative intenda assumere perche' sia elaborata una normativa che limiti fortemente o meglio ancora metta al bando l'uso dell'elettroshock sul territorio italiano, cosi' come peraltro promosso in altri Paesi a forte tasso di sviluppo ed attenti al rispetto dei diritti del malato, o quanto meno se non intenda includere nelle linee guida il divieto alla somministrazione dell'elettroshock sui bambini, gli adolescenti, le donne in gravidanza e gli anziani, considerando l'estrema incertezza sulla validita' scientifica della terapia elettroconvulsiva, come piu' volte affermato dai rapporti dell'assemblea del Consiglio europeo e dalle risoluzioni dell'Onu sulla psichiatria e sulla tutela dei diritti umani. (2-01106)