Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01115 presentata da SCOZZARI GIUSEPPE (MISTO) in data 19980512
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: il 25 marzo 1998 il Ministro dell'interno nell'intento di pianificare le risorse umane ed i mezzi economici destinati alla lotta contro il crimine ha emanato 5 direttive concernenti la direzione unitaria ed il coordinamento delle Forze di polizia previsto dall'articolo 6 della legge n. 121 del 1981, l'organizzazione dell'Ufficio per il coordinamento e la pianificazione, il conferimento degli incarichi dirigenziali e di vertice degli uffici interforze all'interno del dipartimento di pubblica sicurezza presso il Ministero, nonche' il coordinamento dei servizi di polizia sul mare; le direttive sollevano talune perplessita' sia per il mancato concerto, ai sensi dell'articolo 12 della legge n. 203 del 1991, con i ministeri cui fanno capo le diverse forze di polizia, concerto da evidenziarsi mediante decreto, sia per il contrasto con diverse disposizioni di legge relative ai compiti operativi, e non solo di coordinamento e di supporto, che attengono o possono essere richiesti ai Servizi centrali nell'ambito dell'azione di contrasto nei confronti della criminalita' organizzata a livello nazionale e sovranazionale; si ritiene di estrema importanza la sollecita emanazione di provvedimenti che consentano un maggiore coordinamento, una maggiore efficienza ed un miglior utilizzo di uomini e mezzi delle Forze di polizia, ma si rende opportuno un impegno supplementare del Governo volto a fugare qualsiasi interpretazione del proprio operato diversa da quella di un rigoroso perseguimento di obiettivi prioritari quali l'efficace lotta alla mafia ed alla corruzione -: se non ritenga necessario: emanare norme di coordinamento tra le direttive del 25 marzo 1998 e le diverse disposizioni, anche di legge, che appaiono divergere dalla strategia governativa di contrasto alla criminalita' organizzata, tenendo conto della necessita' di salvaguardare l'autonomia investigativa della magistratura e di non disperdere patrimonio di professionalita' e di conoscenze sinora acquisito dai vari corpi specializzati; porre in essere disposizioni che consentano il passaggio delle funzioni tra vecchie e nuove strutture senza alcuna soluzione di continuita'; rafforzare, in attesa di un definitivo assestamento delle nuove strutture, la presenza dello Stato nelle Regioni piu' esposte alla criminalita' organizzata, ricorrendo, ove occorra, all'utilizzo delle Forze armate. (2-01115)