Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00259 presentata da BERTINOTTI FAUSTO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980512
La Camera, premesso che: la tragedia della Campania, ultima di una lunga catena, richiede una radicale svolta nel modo di governare; va espressa una denuncia fermissima delle responsabilita' del governo regionale e del suo presidente, nominato commissario straordinario; va anche espressa una critica al modo di governare dell'esecutivo a livello nazionale, piu' interessato al risanamento finanziario che a quello fisico e sociale del Paese, permanendo del tutto irrisolti dissesto ambientale e disoccupazione; si continuano a portare avanti scelte incerte, contraddittorie o inaccettabili, non avendo voluto operare per l'effettiva applicazione della legge 183 per la difesa del suolo, continuandosi a pensare a grandi opere cementizie sbagliate e devastanti, procedendo verso deregolamentazioni selvagge insieme del lavoro e degli strumenti urbanistici ed ambientali, insistendo in una linea di presunto federalismo che porta con se' il venire meno dell'uniformita' delle norme che aggrava i problemi che richiederebbero viceversa proprio indirizzi e scelte forti ed univoche; appare ancora in tutta la sua drammaticita' la condizione di emergenza delle zone campane colpite dal recente sinistro e che non appare all'altezza la presenza e l'operare delle istituzioni competenti; impegna il Governo: ad operare affinche' ambiente e lavoro siano effettivamente al primo posto degli impegni del Governo e ispirino politiche totalmente nuove; ad operare affinche' il risanamento ambientale non sia fatto a colpi d'appalti e di nuovo cemento, ma con il ripristino degli equilibri naturali, rendendo centrale l'applicazione della legge 183 a difesa del suolo, intendendola come strumento legislativo sovraordinatore ogni norma urbanistica e degli insediamenti produttivi, indicante con chiarezza che non ci devono essere edificazioni ove esiste rischio ambientale; ad adoperarsi affinche' il risanamento sia fondato su riforestazioni, ripristini, manutenzioni; ad adoperarsi affinche' non vi siano nuovi e devastanti appalti cementizi, ma una leva di lavoro "buono", per il risanamento del territorio, impegnando in esso decine di migliaia di persone; ad operare affinche' la nuova Agenzia Lavoro Italia individui in tali obiettivi i suoi scopi e progetti fondamentali; ad evitare che siano previste nuove misure di deregolamentazione delle regole urbanistiche e di quelle del lavoro; a non assecondare il processo di riforma istituzionale in senso federalista per quanto concerne la tutela unitaria ed integrata dell'ambiente, che non conosce divisioni fittizie ed arbitrarie tra diverse regioni ed altri enti locali territoriali; a riferire sullo stato dei soccorsi nelle zone colpite della Campania, sulle forze impegnate e sul loro coordinamento, sui mezzi, sulla proprieta' di essi e sui regimi del loro impiego, sui luoghi di collocazione del fango e dei detriti rimossi, sulle condizioni di sicurezza per le popolazioni, gli operatori e i volontari; a procedere alla revoca del presidente della regione Campania quale commissario straordinario; a non procedere ad atti che preludano a ricostruzioni fatte a prescindere dalle condizioni di rischio del territorio, la cui messa a sicurezza e' pregiudiziale; a garantire le popolazioni colpite in tutte le loro esigenze immediate e future; a stanziare finanziamenti adeguati all'emergenza ed alla ricostruzione. (1-00259)