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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01116 presentata da OLIVO ROSARIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980513

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente, per sapere - premesso che: la realizzazione dell'invaso sul fiume Melito assume una importanza strategica per la trasformazione irrigua di vasti territori della provincia di Catanzaro e Vibo Valentia e per la risoluzione dei problemi idropotabili delle stesse zone, nonche' per la produzione di rilevanti quantita' di energia elettrica; il progetto per la realizzazione delle opere e' stato approvato dalla ex-Casmez nel 1982; il consorzio di bonifica Alli-Punta di Copanello provvedeva a munirsi di tutti i "nulla-osta" all'epoca richiesti ivi compreso quello paesaggistico-ambientale, come previsto dalla legge 8 agosto 1985, n. 431; nel gennaio del 1991 veniva stipulato il contratto d'appalto con l'impresa Italstrade e successivamente venivano consegnati i lavori il cui completamento era stato previsto per l'agosto del 1997; nel giugno del 1993 l'impresa abbandonava arbitrariamente i lavori; il 29 dicembre 1993 perveniva al Consorzio di bonifica la nota del Ministero dell'ambiente n. 9750/VIA/A51.10 con la quale si intimava la sospensione dei lavori per la circostanza che per l'opera non era stata rilasciata alcuna concessione di derivazione d'acqua; il Consorzio di bonifica aveva inoltrato una prima richiesta di concessione d'acqua nel 1964 e una seconda richiesta e' stata inoltrata nel 1980; il progetto in argomento (P.S.26/3060), e' stato approvato ai sensi della legge 10 agosto 1950, n. 646 - articolo 4 - c.V. dalla Cassa per il Mezzogiorno con deliberazione n. 4098/PI del 2 febbraio 1982, previo parere (n. 44 del 16 luglio 1982) della delegazione speciale Cassa presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici ed e', pertanto, munito di tutti i nulla osta delle amministrazioni competenti; lo stesso progetto e' stato approvato sotto i profili geologici, geotecnici, strutturali, idrologici, idraulici, urbanistici, paesaggistico-ambientali e come tale e' stato dichiarato eseguibile dal competente organo dello Stato (Consiglio di amministrazione della Cassa per il Mezzogiorno); il Consorzio avverso le determinazioni del Ministero dell'ambiente proponeva ricorso dinanzi al tribunale delle acque pubbliche chiedendone l'annullamento; il Consorzio, al fine di evitare i tempi non brevi della giustizia, avviava contatti con il Ministero dell'ambiente nel tentativo di trovare, comunque, una soluzione utile alla ripresa dei lavori; il ministero dei lavori pubblici, sentito il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, comunicava al provveditorato alle opere pubbliche della Calabria ed allo stesso Consorzio, in data 8 febbraio 1996, l'avvenuta emanazione del decreto ministeriale n. 1371 dell'8 febbraio 1996, avente per oggetto l'autorizzazione all'inizio lavori relativi alle opere di derivazione d'acqua come prescritto dall'articolo 13 del testo unico sulle acque 11 dicembre 1933, n. 1775; tra i lavori inclusi nel "Decreto sblocca cantieri" figuravano anche quelli relativi alla Diga del Melito; il Consorzio, in attuazione di quanto disposto dal detto decreto, disponeva la pubblicazione dello studio di impatto ambientale e contemporaneamente dava inizio alla prevista procedura; nel corso dell'incontro svoltosi il 17 dicembre 1997 c/o il Ministero dell'ambiente si aveva notizia dell'esito negativo dell'istruttoria del VIA; tale esito negativo e' stato dovuto all'istruttoria del progetto effettuata dai tecnici del ministero per i seguenti motivi: a) dubbi sulla stabilita' della sponda destra della diga: b) l'acqua invasata, raccolta dai fiumi Amato, Corace, Poma e Melito avrebbe un tasso di inquinamento troppo alto, per cui la parte destinata ad uso idropotabile non presenterebbe le caratteristiche di idoneita' di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1982, n. 515; c) abbattimento completo della collina che limita la diga a seguito del prelievo del materiale necessario alla formazione del corpo diga; d) il fiume Amato, da cui e' prevista la derivazione di mc/sec. 1.34 d'acqua limitatamente al solo periodo invernale, ha interesse naturalistico; e) osservazioni del ministero dei beni culturali ed ambientali in ordine alla variante alla strada statale 109; il Consorzio nel merito controdeduceva ordinatamente e rispettivamente: a) in ordine alla stabilita' della spalla destra della diga in sede di approvazione del progetto sono state impartite precise prescrizioni intese ad approfondire, in corso d'opera, gli studi geologici e geotecnici, adottandone, di conseguenza, i relativi provvedimenti, anche in sede di invaso sperimentale e di esercizio del serbatoio. Il consorzio ha adempiuto a tali incombenze predisponendo una apposita perizia, peraltro gia' approvata, i cui lavori avranno inizio non appena il ministero dell'ambiente consentira' di riprendere l'attivita' cantieristica dallo stesso sospesa. Comunque puo' affermarsi che, in virtu' delle prove eseguite dall'impresa per la realizzazione dello scarico di mezzofondo che attraversa la spalla destra, la medesima non desta problemi di sorta; b) le opere di derivazione previste sono ubicate a quote piu' alte rispetto ai recapiti dei liquami reflui urbani ed e' da escludere, in maniera assoluta, che si possano verificare processi involutivi dal punto di vista igienico. Anche l'unica fonte di inquinamento proveniente dalla frazione Militello, le cui abitazioni saranno demolite, verra' eliminata per cui le acque invasate rientreranno nei valori previsti dalle leggi; c) la collina indicata dai progettisti come cava potra' essere coltivata con criteri diversi da quelli proposti dall'impresa e per quantitativi inferiori, sussistendo la possibilita' di attingere altrove il rimanente volume di materiale necessario alla realizzazione del corpo diga; d) la derivazione del fiume Amato non crea pregiudizi ambientali di sorta in quanto la sottrazione della portata a monte sara' restituita a valle con l'impianto irriguo che verra' realizzato; ne' puo' pensarsi ad alcun detrimento del patrimonio faunistico ipotizzato dal ministero. Inoltre, il Consorzio giudica possibile rinunciare alla derivazione del fiume Amato annullandosi, cosi', totalmente la difficolta' posta in essere dal ministero dell'ambiente; e) in ordine ai problemi posti sulla strada statale 109 il Consorzio si attivera' per porre in essere tutti gli accorgimenti tecnici necessari a rendere compatibile col contesto ambientale le nuove opere con particolare riferimento ai viadotti -: se, accertato che sussiste la piena disponibilita' del Consorzio di bonifica a dare pratica attuazione alle prescrizioni del ministero dell'ambiente che possano rendere il progetto compatibile con le necessita' ambientali, voglia disporre che dette prescrizioni vengano al piu' presto precisate onde dare finalmente corso alla ripresa dei lavori sollecitati, tra l'altro, proprio il primo maggio con una manifestazione unitaria cui hanno preso parte i sindacati, le amministrazioni interessate e le forze politiche e, fra gli altri, diversi membri del Parlamento. (2-01116)





 
Cronologia
domenica 10 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Fiuggi, si svolge il congresso costitutivo dei Socialisti democratici italiani (SDI). Il partito entra a far parte della coalizione di centro-sinistra, L'Ulivo. Enrico Boselli è eletto presidente.

mercoledì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro della giustizia Flick rassegna le dimissioni a seguito della fuga di Licio Gelli e del boss mafioso Pasquale Cuntrera. Il Presidente del Consiglio Prodi le congela in vista di una verifica nella maggioranza, che riconfermerà la fiducia al ministro.