Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01124 presentata da TASSONE MARIO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19980515
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e dei lavori pubblici, per sapere: se intendano rendere al Parlamento una comunicazione urgente in merito alle scelte operate dalla Commissione incaricata di predisporre il "Piano degli interventi relativi ai percorsi giubilari e di pellegrinaggio fuori del Lazio" che hanno suscitato generalizzate critiche da parte degli enti pubblici e privati invitati dalla legge n. 270 del 1997 a presentare proposte progettuali afferenti i settori dell'accoglienza, della ricettivita' e dei relativi servizi, della mobilita' dei disabili, nonche' dei beni culturali e di carattere religioso, particolarmente in corrispondenza di determinate direttrici giubilari, di mete religiose tradizionali, delle citta' d'arte maggiormente frequentate e dei poli strategici per l'interscambio dei flussi dei pellegrini; se risulti che la citata Commissione abbia discrezionalmente esteso a tutto il territorio nazionale la distribuzione dei fondi stanziati con la menzionata legge, senza rispettare ne' le finalita' della legge stessa (che limita gli interventi alle mete storiche di percorsi giubilari e di pellegrinaggi ed a mete religiose tradizionali) ne' tantomeno i criteri di priorita' definiti con il decreto ministeriale 17 settembre 1997 che, a loro volta, tengono conto del prevedibile maggiore impatto della presenza di pellegrini e di visitatori in determinate citta' (con piu' di un milione di visitatori l'anno) e nei luoghi di mete religiose tradizionali (individuate in Assisi, Loreto, Padova, Pompei e San Giovanni Rotondo), nonche' nei luoghi di mete storiche ubicate lungo ben precisate direttrici (via Appia e Appia Traianea, via Flaminia orientale, via Francigena e via Romea); se risulti che il piano degli interventi in questione abbia assegnato: alle regioni meridionali interessate dalle direttrici Apia e Appia Traianea (Campania, Basilicata e Puglia) la somma complessiva di 400.395 milioni, cosi' ripartita: Campania 190.255 milioni; Basilicata 48.510 milioni; Puglia 161.630 milioni; alle regioni interessate dalla direttrice Flaminia orientale (Marche e Umbria) la somma di 407.255 milioni di cui 173.530 alle Marche e 233.725 all'Umbria; alle regioni interessate dalla via Francigena (Toscana, Emilia, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta) la somma complessiva di 519.203 milioni cosi' ripartita: Toscana 210.914 milioni; Emilia 164.707 milioni; Lombardia 78.576 milioni; Piemonte 54.063 milioni; Valle d'Aosta 10.943 milioni; alle altre regioni meridionali non interessate dalle suddette direttrici (Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna) la somma di 188.376 milioni di cui 39.626 milioni all'Abruzzo, 17.381 milioni al Molise, 35.564 milioni alla Calabria, 57.462 milioni alla Sicilia e 38.343 milioni alla Sardegna; alle regioni settentrionali non interessate da itinerari giubilari (Friuli, Trentino, Veneto e Liguria) la somma complessiva di 314.213 milioni di cui 43.862 milioni al Friuli, 12.550 milioni al Trentino, 203.115 milioni al Veneto e 54.686 milioni alla Liguria; se risulti che il totale della spesa destinata al Piano degli interventi approvato dalla Commissione ammonti a lire 1829,442 miliardi, a fronte del finanziamento stanziato con la legge n. 270 del 1997 pari a complessivi 2000 miliardi di cui sono stati prioritariamente accantonati: 100 miliardi per la ricostruzione del Duomo e di Palazzo Reale di Torino; 9,5 miliardi per il monitoraggio degli interventi; 4,5 miliardi per far fronte ad eventuali imprevisti; 16,5 miliardi per le iniziative affidate all'Enit, risultando, pertanto, tuttora disponibili 40.058 miliardi il cui impiego non e' stato programmato; se risulti che la Commissione, interpretando discrezionalmente la legge n. 270 del 1997, abbia trasformato l'obbligo di sentire le regioni interessate (stabilito allo scopo di far prevalere criteri di programmazione e di coordinamento, come ampiamente disposto dalla legge n. 662 del 1996, articolo 2, commi 203 e seguenti nonche' dal Documento di programmazione economico-finanziaria 1999-2001), in una stanza di compensazione per il soddisfacimento di istanze localistiche e non sempre trasparenti, generando una distribuzione a pioggia delle risorse finanziarie rese disponibili dalla comunita' nazionale, come si rileva dalle deliberazioni della stessa Commissione n. 1/98 del 14 gennaio 1998, n. 2/98 del 25 febbraio 1998 e n. 3/98 del 28 marzo 1998; se risulti che la Commissione abbia predisposto il Piano degli interventi passando dalla organizzazione per progetti di localizzazione regionale alla sistemazione dei progetti stessi in 55 sistemi ed in 7 categorie di interventi, trascurando i vincoli dettati dalla legge citata e dagli indirizzi della programmazione che, secondo il Documento di programmazione economico- finanziaria, deve articolarsi su due livelli: "nella strategia per lo sviluppo e l'occupazione si dovra' procedere a livello centrale, dovendo lo Stato farsi carico di dotare il territorio di una rete nazionale omogenea, di infrastrutture e di servizi, adeguata allo sviluppo organico del sistema Paese (sicurezza, protezione civile, informazioni e comunicazioni, eccetera) ed a livello locale combinando, con quello centrale, pacchetti di intervento in modo da imporre - data la limitatezza delle risorse disponibili - scelte strategiche sui contenuti dei suddetti pacchetti e sulla selezione dei territori ai quali concedere priorita' di intervento". (2-01124)