Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01129 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980518

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri degli affari esteri e la difesa, per sapere - premesso che: in conseguenza della politica del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale di taglio radicale della spesa sociale, adottata dal dittatore Suharto, la situazione in Indonesia sta rapidamente precipitando, la polizia e l'esercito hanno cercato di reprimere pacifiche manifestazioni di studenti, seminando morte e terrore a Giakarta ed in altre parti del paese; questa volta il ricorso alla repressione (si calcolano in oltre 500 i morti a causa degli incidenti di questi giorni) sembra non trovare sbocchi e lo stesso presidente del Parlamento Harmoko ha chiesto al dittatore Suharto di farsi da parte; l'Indonesia ha visto in questi anni lo svilupparsi convulso di una selvaggia economia di mercato basata sullo sfruttamento della manodopera a basso costo sulla repressione poliziesca sulla violazione di elementari diritti sindacali ed umani; Suharto, definito "il Pinochet asiatico", ha goduto della piu' totale copertura da parte di Stati uniti ed Europa nonostante che l'invasione di Timor orientale non sia mai stata riconosciuta dalla comunita' internazionale; risulta agli interpellanti che i consiglieri militari del Pentagono sarebbero accusati da diversi testimoni e da prove documentabili di addestrare alla tortura i corpi di repressione indonesiani; i consiglieri militari addestrerebbero, per esempio, reparti dell'esercito di Giakarta al piano denominato "J-cet" (Joint combined exchange training) che prevederebbe il rapimento e la scomparsa di attivisti politici, sindacali e dei diritti umani; la gravissima situazione dell'Indonesia e' stata del tutto colpevolmente sottovalutata dall'attuale Governo italiano che, con due visite successive a Giakarta - la prima del Ministro Andreatta con il gotha dell'industria bellica nazionale al seguito, l'altra nell'ottobre 1997 del Presidente del Consiglio dei ministri durante la quale si e' formalizzato un invito al dittatore Suharto a recarsi in Italia - ha contribuito a legittimare il regime e la sua politica di repressione antipopolare; il sottosegretario agli affari Serri rispondendo ad una interrogazione dell'onorevole Francesca Chiavacci che chiedeva spiegazioni delle ragioni che avevano spinto la Farnesina ad autorizzare la ripresa del commercio di armi italiane con Giakarta, rispondeva con l'incredibile tesi che la commissione diritti umani dell'Onu non aveva rinnovato la condanna per violazioni dei diritti fondamentali e come tale venivano meno le motivazioni restrittive nei confronti dell'Indonesia previste dalla legge italiana per il commercio di armamenti; inutile e' stato ricordare al Governo che la commissione diritti umani dell'Onu non aveva mai revocato tale condanna; interpellanze ed interrogazioni sulla visita del Ministro Andreatta e del presidente Prodi in Indonesia presentate da deputati di diversi gruppi sono rimaste significativamente senza risposta; il recente vertice del G8 di Birmingham non ha saputo dare una seria risposta alla crisi indonesiana, rifiutandosi di prendere atto del fallimento delle politiche neoliberiste, della Banca mondiale e dei piani di aggiustamento strutturale del Fondo monetario internazionale; se il Governo non intenda - anche come forma di risarcimento nei confronti dei democratici indonesiani - revocare pubblicamente, l'invito al dittatore Suharto a recarsi in Italia; se il Governo abbia provveduto a bloccare i contratti di cessione di armi stipulati dalla nostra industria bellica nazionale con il regime di Giakarta; quali iniziative intenda assumere per cambiare gli indirizzi di neoliberismo selvaggio portati avanti dagli organismi finanziari internazionali, responsabili dell'esplosione di intere Nazioni; se non reputi necessario avviare una politica di condono del debito estero contratto dai Paesi piu' poveri condizionandolo alla ripresa di una politica di protezione sociale delle classi piu' deboli. (2-01129)

 
Cronologia
domenica 10 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Fiuggi, si svolge il congresso costitutivo dei Socialisti democratici italiani (SDI). Il partito entra a far parte della coalizione di centro-sinistra, L'Ulivo. Enrico Boselli è eletto presidente.

mercoledì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro della giustizia Flick rassegna le dimissioni a seguito della fuga di Licio Gelli e del boss mafioso Pasquale Cuntrera. Il Presidente del Consiglio Prodi le congela in vista di una verifica nella maggioranza, che riconfermerà la fiducia al ministro.