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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00491 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO) in data 19980525

Le Commissioni VIII e XIII, premesso che: la Costiera amalfitana, oltre alle infinite bellezze naturali, incanta i propri visitatori anche per l'armonia con la quale il secolare intervento dei suoi abitanti ha saputo modificarne, migliorarne e mantenerne il meraviglioso paesaggio; l'equilibrio tra i diversi elementi che compongono la Costiera ha ottenuto nel corso degli anni innumerevoli riconoscimenti, non ultima la dichiarazione dell'Unesco che nel 1997 ha riconosciuto la Costiera amalfitana quale patrimonio mondiale da salvaguardare; parte fondamentale di tale equilibrio e' assicurato dalla caratteristica coltura locale del limone, che si estende lungo la costa su terrazze digradanti da un'altezza di 400 metri sino a poco sopra il livello del mare, coltura tramite la quale gli agricoltori sono diventati i "costruttori" del paesaggio in virtu' della continua necessita' di strappare nuovi terreni coltivabili alla montagna e di continui interventi manutentori, nonche' i garanti di un presidio territoriale contro dissesti idrogeologici, incendi e desertificazione delle aree; si hanno documentate notizie di tale coltura presso la Costiera sin dai tempi delle Crociate, nei primi anni del millennio, dell'uso terapeutico del limone da parte della Scuola medica salernitana, di un florido mercato con le altre regioni d'Italia gia' nel XV secolo e di esportazioni di limoni costierini quali prodotti tipici di pregio in Inghilterra, Stati Uniti e Francia (circa 90 mila casse con propria denominazione di origine) agli inizi di questo secolo; le particolari condizioni climatiche della Costiera ed i peculiari metodi colturali, introdotti a partire dal XVII secolo, hanno creato talune varieta' pregiate di limoni, prima tra tutte lo "Sfusato amalfitano" rinomato ed apprezzato per le sue superiori qualita' organolettiche, ben definito nelle sue caratteristiche, irriproducibile al di fuori del suo habitat; la limonicoltura costierina ha ottenuto negli scorsi decenni finanziamenti sia dalla Comunita' europea, sia nell'ambito del progetto speciale n. 11 della cassa del mezzogiorno; nel luglio 1997 il Ministro per le politiche agricole ha proposto alle istituzioni comunitarie il riconoscimento del "Limone della costa di Amalfi" come denominazione geografica protetta (Igp) ai sensi del regolamento n. 2081/92 CEE, riconoscimento che favorira' la creazione di un consorzio tra i produttori ed una serie di iniziative volte a migliorare la produzione, la trasformazione e la commercializzazione; allo stato, gli unici aiuti avvengono attraverso il regolamento CEE n. 2052/88, nell'ambito dei P.O.P. della regione Campania; tuttavia la superficie a limonicoltura - circa 700 ettari suddivisi tra 1550 aziende, quasi tutte a conduzione familiare, con una produzione media annua di 15 mila tonnellate - da alcuni anni tende a contrarsi sotto la spinta dell'invecchiamento della popolazione contadina, degli alti costi di manutenzione e di produzione, della concorrenza di prodotti di minor valore e della maggiore redditivita' di altri utilizzi, a volte speculativi, del territorio; ne consegue un abbandono delle terrazze piu' alte che rapidamente inaridiscono - favorendo gli incendi - e cedono nelle proprie strutture, incrementando il dissesto di un'area gia' morfologicamente instabile, in quanto la catena dei monti Lattari e' costituita da rocce dolomitiche frammiste a materiali vulcanici, estremamente sensibili ai processi di degradazione e di erosione; d'altro canto le terrazze nei pressi del mare o della strada sono trasformate in parcheggi o divengono preda di insediamenti immobiliari, in gran parte speculativi, con cio' in definitiva distruggendo le caratteristiche in funzione delle quali la Costiera e' universalmente conosciuta; piu' volte il Ministro per i beni culturali e ambientali, su segnalazione della Soprintendenza di Salerno, e' intervenuto con propri decreti allo scopo di apporre i vincoli della legge n. 1497 del 1939 - in materia di bellezze naturali - su singole aree della Costiera coltivate in forme tradizionali, tuttavia i pericoli di rapido degrado di tutta la struttura agricola amalfitana rendono necessario un regime vincolistico generale e preventivo; a fronte della situazione delineata ed in presenza del crescente allarme idrogeologico ed ambientale che interessa l'intera area della Penisola sorrentina le Commissioni ritengono opportuno farsi promotrici di una serie di interventi quali: a) adottare con urgenza i vincoli di tutela assoluta, previsti dalla legislazione sulle bellezze naturali, allo scopo di impedire qualsiasi ulteriore modifica nell'assetto delle aree oggetto di tutela; b) avviare, tramite la Soprintendenza di Salerno, in concorso con i comuni e la comunita' montana, un censimento delle aree terrazzate in stato di abbandono, allo scopo di valutare lo stato di degrado del bene culturale e la situazione del dissesto idrogeologico; c) favorire, nell'ambito degli stanziamenti comunitari, ma anche in sede regionale, interventi che consentano di migliorare la resa produttiva - realizzazione di vasche di raccolta delle acque, sistemi di irrigazione a goccia -, di diminuire i costi di produzione e manutenzione - realizzazione di monorotaie a cremagliera o di altre attrezzature agevolatrici quali le teleferiche - e di consentire la trasformazione e la maggiore commerciabilita' del prodotto; d) richiedere in sede comunitaria un intervento straordinario mirato alla zona della Costiera sorrentino-amalfitana in materia di "buon governo dei limoneti e dei terrazzamenti" sul modello degli aiuti all'olivo o ai seminativi, realizzando un protocollo di controllo rigido da affidare a tecnici agronomi iscritti all'albo professionale e di riconosciuta esperienza; e) predisporre opportuni strumenti di incentivazione fiscale in favore delle aziende agricole interessate che intendano proseguire ed ampliare la propria attivita' nel settore, nonche' prevedere apposite disincentivazioni per l'abbandono della coltura; f) valorizzare, nell'ambito degli stanziamenti destinati ai lavori socialmente utili in Campania, la realizzazione di progetti di incremento della coltivazione del limone, secondo caratteristiche tradizionali, anche mediante convenzioni o forme di affitto convenzionato tra i proprietari e gli enti locali ricadenti nel territorio dei comuni della Costiera amalfitana; impegnano il Governo ad estendere i vincoli di interesse pubblico e di immodificabilita' assoluta disposti dalla legge n. 1497 del 29 giugno 1939 a tutto il territorio ricompreso e ricadente nelle caratteristiche indicate nel disciplinare allegato alla proposta di riconoscimento I.G.P. del Ministro delle politiche agricole, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 5 luglio 1997, nonche' ad intervenire in ambito comunitario per il sollecito buon fine della citata proposta. (7-00491)

 
Cronologia
mercoledì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro della giustizia Flick rassegna le dimissioni a seguito della fuga di Licio Gelli e del boss mafioso Pasquale Cuntrera. Il Presidente del Consiglio Prodi le congela in vista di una verifica nella maggioranza, che riconfermerà la fiducia al ministro.

mercoledì 27 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Modifiche ed integrazioni alle leggi 15 marzo 1997, n. 59, e 15 maggio 1997, n. 127, nonche' norme in materia di formazione del personale dipendente e di lavoro a distanza nelle pubbliche amministrazioni. Disposizioni in materia di edilizia scolastica (AC 4229-B), che sarà approvato dal Senato il 3 giugno (legge 16 giugno 1998, n. 191 - Bassanini 3).