Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01145 presentata da MARINACCI NICANDRO (UDR - UNIONE DEMOCRATICA PER LA REPUBBLICA) in data 19980526
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri delle comunicazioni e dell'industria, del commercio e dell'artigianato con incarico per il turismo, per sapere - premesso che: in questi giorni e' in corso, sulle reti Rai, la trasmissione di spot pubblicitari riguardanti il patrimonio culturale e ambientale delle regioni Marche e Umbria allo scopo di favorire il turismo in tali regioni che, a seguito degli eventi sismici iniziati nel 1997, ha subi'to una sensibile flessione; tale iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, non puo' che ricevere il plauso di tutti in quanto finalizzata a contrastare un'immagine di queste regioni che, in conseguenza del terremoto, sono state oggetto di cronache e servizi giornalistici, che hanno avuto l'effetto di enfatizzare presso l'opinione pubblica gli aspetti riguardanti l'emergenza ambientale ed infrastrutturale derivanti dal sisma a discapito di una realta' complessiva diversa, sia per l'opera di consolidamento e ricostruzione intrapresa, sia perche' tali aspetti erano riferibili a zone limitate di queste regioni, senza interessare la gran parte dei territori regionali in cui le strutture ricettive e di accoglienza nonche' il patrimonio artistico si trovano in piena efficienza e sono pressoche' totalmente fruibili dai turisti. Tutto cio' con l'intento di sostenere le attivita' legate al turismo che tanta parte hanno nelle economie di dette regioni e a sostegno, quindi, del benessere delle popolazioni colpite dal sisma -: quali siano state le ragioni che hanno indotto il Governo a non promuovere una simile campagna televisiva di sostegno turistico sulle reti Rai allorquando, nei primi mesi del 1997, la regione Puglia si trovo' improvvisamente al centro dell'attenzione della cronaca nazionale ed internazionale a seguito degli sbarchi sulle proprie coste di clandestini albanesi e di altre popolazioni extracomunitarie che produssero nell'opinione pubblica nazionale ed estera l'errata convinzione che la regione fosse invasa da masse incontrollate e violente, determinando, nei fatti, una campagna "pubblicitaria" denigratoria, irresponsabile ed offensiva nei confronti di tale regione. Tutto cio' ebbe effetti negativi sul turismo provocando, tra l'altro, un impressionante numero di disdette alle prenotazioni alberghiere da parte di operatori turistici nazionali e internazionali, con ripercussioni sui livelli occupazionali e sull'intera economia della regione; per quali ragioni il Governo, nonostante le ampie assicurazioni fornite in risposta all'interrogazione 3-00974, a firma dell'interpellante, che sollecitava interventi in merito, non ha dato corso a quanto affermato il 28 ottobre 1997, tramite il sottosegretario per le comunicazioni, secondo cui "il Governo non manchera' di adoperarsi, per quanto attiene alle sue competenze, a favore della promozione turistica, in Italia e all'estero, della regione pugliese. A tal fine si propone di concordare con le autorita' regionali iniziative utili alla valorizzazione del grande patrimonio artistico, culturale e naturalistico di quella regione"; per quali motivi il Governo non abbia dato attuazione all'ordine del giorno 9/3637/7, presentato dall'interpellante e accolto il 15 maggio 1997 dal sottosegretario all'interno con le seguenti parole: "Il Governo esprime apprezzamento per le indicazioni in esso contenute", laddove lo impegnava "a prevedere una campagna di informazione, sia in Italia che all'estero, che ristabilisca la realta' dei fatti sulla situazione di tranquillita' ed ospitalita' esistente in tutte le strutture turistiche e ricettive della Puglia e nell'eventualita' che tale campagna informativa non raggiunga gli effetti sperati, a prevedere forme di indennizzo a favore del comparto turistico della regione Puglia"; quali motivazioni intendano addurre per sconfessare il comprensibile e legittimo sospetto, suffragato dalle premesse, che tale diversita' di comportamento si basi sul principio discriminatorio, fazioso ed antidemocratico della omogeneita' o meno dei governi regionali rispetto all'esecutivo nazionale; da quali atti parlamentari di indirizzo o di sindacato ispettivo, se esistenti, il Governo abbia ricevuto impulso per promuovere la recente campagna promozionale a favore delle regioni Marche e Umbria; se sia intenzione del Governo promuovere spot pubblicitari anche a favore della regione Campania, cosi' pesantemente colpita in alcune sue zone da processi franosi che rischiano di minarne l'immagine turistica; quali iniziative il Governo intenda predisporre a favore della regione Puglia in previsione del prossimo afflusso stagionale di extracomunitari sulle sue coste, facilitato dalle condizione climatiche ottimali per la navigazione, con la relativa ripresa dei servizi giornalistici e televisivi che non mancheranno di rinnovare il timore dei turisti dal soggiornare nelle localita' balneari pugliesi; quali criteri di carattere generale siano stati stabiliti o si intendano stabilire al fine di pervenire a procedure decisionali trasparenti in merito all'attuazione di tali attivita' promozionali televisive, atte a fugare ogni ragionevole dubbio in merito all'esistenza di discriminazione del Governo che distinguerebbe tra regioni "amiche" e regioni "nemiche". (2-01145)