Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00265 presentata da DI COMITE FRANCESCO (FORZA ITALIA) in data 19980526
La Camera, premesso che: durante la prima decade del maggio 1998, nelle province di Salerno e di Avellino, e segnatamente nei comuni di Sarno, Siano, Bracigliano (Salerno) e di Quindici (Avellino), a causa delle copiose precipitazioni atmosferiche, che hanno determinato frane e smottamenti di ingenti dimensioni, si sono verificati eventi calamitosi di assoluta gravita': infatti, una incredibile massa di fango ha letteralmente investito i centri predetti causando 147 morti, 77 dispersi, piu' di mille sfollati e determinando una totale devastazione dei territori, e di gran parte delle attivita' produttive ivi insediate; tali luttuosi accadimenti non erano certamente imprevedibili, posto che il dissesto ambientale ed idrogeologico in cui versa l'intera regione Campania era talmente noto da indurre il Governo a destinare 50 miliardi (peraltro non erogati se non successivamente a tale autentica tragedia) per porvi rimedio; considerato che: eventuali accertamenti di responsabilita' in merito, che doverosamente dovranno essere compiuti per rendere giustizia alle popolazioni cosi' pesantemente colpite, nell'immediatezza devono lasciare spazio ad iniziative efficaci e concrete, finalizzate all'immediato avvio dell'opera di ricostruzione dei centri devastati da tale calamita'; di fronte ad episodi analoghi, accaduti in passato, le iniziali promesse di urgenti interventi, da parte dello Stato, sono state puntualmente disattese, tanto che alcuni tra gli abitanti dei centri oggi colpiti alloggiavano ancora nei containers (ora distrutti), che erano stati loro assegnati in seguito al terremoto avvenuto in Irpinia durante gli anni '80; rilevato che: l'attivita' di ricostruzione dovra' riguardare, oltre alle indispensabili opere di natura urbanistica e residenziale, anche e soprattutto il ripristino delle attivita' produttive dei centri interessati (vero e proprio volano dell'economia della zona agro-nocerino-sarnese), in alcuni casi pesantemente compromesse, in altri irrimediabilmente devastate; a tal proposito, puo' valere, ma soltanto a titolo di esempio, la drammatica situazione determinatasi nel comune di Sarno (analoga a quella degli altri centri), in cui si registra la distruzione totale del 35 per cento delle attivita' di commercio a posto fisso; la totale e completa devastazione dei pubblici esercizi; l'ingentissima quantita' di danni riportata dal 30 per cento delle imprese artigiane e la completa cancellazione del 95 per cento dei terreni destinati all'imprenditorialita' di tipo agricolo; impegna il Governo ad attivarsi, attraverso le modalita' che riterra' piu' opportune in relazione al caso di specie, affinche' sia data immediata esecuzione all'opera di ricostruzione dei centri interessati dalle predette calamita', anche sfruttando le risorse economiche derivanti dalla vendita della Telecom spa, con particolare riguardo all'economia di quei comuni, applicando, innanzitutto, idonee misure fiscali, nonche' particolari e specifiche disposizioni in materia di contributi e facilitazioni di accesso al credito per le imprese ed eventualmente, se lo si riterra' opportuno e compatibile, anche provvedimenti analoghi a quelli adottati (per mezzo dei relativi atti legislativi) in favore delle Marche e dell'Umbria in occasione dei recenti eventi sismici, nonche' del Piemonte a seguito dell'alluvione verificatasi, in quella regione, negli anni scorsi. (1-00265)