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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00266 presentata da VALETTO BITELLI MARIA PIA (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19980528

La Camera, premesso che: dal 2 al 18 giugno 1998 a Ginevra l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) proporra' agli Stati membri una nuova convenzione da ratificare sulla eliminazione e riduzione del lavoro minorile nel mondo; in tale fenomeno, con incidenza prevalente nei Paesi in via di sviluppo, sono coinvolti, con modalita' diverse, fino a 250 milioni di bambini dai 5 ai 14 anni di eta'; allo sfruttamento del lavoro minorile si accompagnano forme di abuso ancora piu' gravi e intollerabili quali condizioni di vera e propria schiavitu', collegate alla mancata o non adeguata retribuzione, condizioni subumane dei luoghi di lavoro, fino all'abuso e allo sfruttamento sessuale dei minori che lavorano; il lavoro durante l'infanzia toglie ai bambini e alle bambine la possibilita' di avere condizioni di vita consone alla loro eta' nonche' una adeguata formazione scolastica e professionale e, di conseguenza, riduce, nei Paesi in cui e' praticato, la possibilita' di costruire, in prospettiva per il futuro, una classe dirigente e un corpo sociale a diffuso tasso di scolarizzazione e pienamente consapevole dei propri diritti; e' molto limitato il numero di aziende italiane, soprattutto produttrici di prodotti per l'infanzia, che ha sottoscritto protocolli con le rappresentanze sindacali per controllare che le aziende italiane ed estere, fornitrici di semilavorati, non impieghino minori nei loro processi produttivi; analoghe iniziative sono state prese da multinazionali straniere, attraverso codici di autoregolamentazione aziendale anche sotto la pressione di iniziative popolari per la affermazione dei diritti umani; considerato che: in Italia il lavoro minorile, nonostante il divieto contenuto nella legge n. 977 del 1967, esiste in modo consistente, secondo alcune rilevazioni tino a 300 mila unita'; la Commissione lavoro della Camera dei Deputati ha concluso un'indagine conoscitiva sul lavoro nero e sul lavoro minorile nella quale si evidenziano la difficolta' a quantificare con precisione il fenomeno del lavoro dei bambini in Italia e a determinarne le diverse tipologie nonche' la distribuzione geografica; e, contemporaneamente, la necessita' di rimuovere le cause indirette (stato di poverta' materiale e culturale delle famiglie, dispersione scolastica) dell'offerta di lavoro minorile e di incidere piu' fortemente sul fenomeno della domanda, da parte delle imprese, di questa grave forma di lavoro illegale; il Governo italiano ha sottoscritto, nelle scorse settimane, un accordo con le parti sociali per incentivare, nell'ambito del commercio estero, iniziative di controllo analoghe a quelle sopra descritte e i ministeri del lavoro e della solidarieta' sociale hanno ritenuto opportuno lavorare per individuare, con l'ISTAT e con l'OIL, strumenti piu' adeguati di rilevazione statistica del fenomeno in Italia; ritenendo, infine, che il nostro Paese debba essere impegnato con lo stesso sforzo sia sul fronte internazionale, sia nella completa eliminazione del lavoro minorile in Italia, secondo quanto previsto dalla legge 977/67; impegna il Governo: a dotarsi in tempi rapidi degli adeguati strumenti per la rilevazione quantitativa e qualitativa del fenomeno e ad intensificare l'attivita' di controllo sul territorio, fornendo annualmente alle competenti Commissioni parlamentari un rapporto sulla situazione del lavoro minorile in Italia; a promuovere anche ai sensi della legge n. 285/97, sia a livello di governo centrale sia da parte degli enti locali, progetti specificatamente mirati alla eliminazione del lavoro minorile nel nostro Paese e alla rimozione delle cause che determinano l'offerta di lavoro, destinando a tali progetti adeguate risorse; a incentivare a livello nazionale le iniziative di accordo tra le parti sociali finalizzate al controllo e all'eliminazione, in Italia e nel mondo, del lavoro dei bambini nei processi produttivi; a promuovere, nella conferenza di Ginevra, il varo di una nuova convenzione OIL che, attraverso obiettivi realistici e strumenti adeguati, individui le priorita' di azione e giunga alla messa al bando delle forme estreme di lavoro dei bambini e delle bambine; a sostenere in sede OIL l'istituzione di un sistema di etichettatura con il relativo meccanismo d'ispezione internazionale. (1-00266)

 
Cronologia
mercoledì 27 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Modifiche ed integrazioni alle leggi 15 marzo 1997, n. 59, e 15 maggio 1997, n. 127, nonche' norme in materia di formazione del personale dipendente e di lavoro a distanza nelle pubbliche amministrazioni. Disposizioni in materia di edilizia scolastica (AC 4229-B), che sarà approvato dal Senato il 3 giugno (legge 16 giugno 1998, n. 191 - Bassanini 3).

venerdì 29 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera discute la mozione n. 1-00261 Cardinale (Unione democratici per l'Europa) ed altri, di sfiducia nei confronti dei Ministri dell'interno, Napolitano, e della giustizia, Flick. La Camera respinge la mozione con 46 voti favorevoli e 310 contrari.