Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01166 presentata da PICCOLO SALVATORE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19980529
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: e' in atto un nuovo processo di riassetto territoriale dell'Enel S.p.a. nell'ambito del quale si prevederebbe la soppressione delle agenzie e la contestuale istituzione di "nuove Zone" e di strutture di esercizio (Esercizi); in tale ristrutturazione potrebbe essere coinvolta la sede di Frattamaggiore che gia' 3 anni fa (unico caso in tutta l'Italia meridionale) fu declassata da zona ad Agenzia, con la conseguente perdita di rilevanti livelli di autonomia e con un oggettivo aggravio di disagio per gli utenti; pur condividendo la necessita' di abbattere sprechi e diseconomie, non appare logico e ragionevole eludere le esigenze di un servizio efficiente che consideri adeguatamente i bisogni sociali dell'utenza locale (non meno di 70.000 clienti); costituisce motivo di gravissima preoccupazione e appare contraria ad ogni logica di razionale ed efficiente pianificazione l'ipotesi che in questo ambito territoriale sia eliminata ogni struttura operativa dell'Enel; il comune di Frattamaggiore, per la sua strategica collocazione territoriale nell'area dei comuni a Nord di Napoli, potrebbe, invero, diventare sede di un centro operativo di esercizio Enel o, quanto meno, ospitare una "nuova Zona"; tale scelta, peraltro, risulterebbe in perfetta linea con quella politica di contenimento dei costi piu' volte dichiarata dall'azienda, tenuto conto che nel predetto Comune vi sono edifici di proprieta' dell'Enel, idonei ad accogliere una struttura organizzativa -: se non giudichi opportuno accertare con urgenza le linee di indirizzo e gli obbiettivi del predetto processo di riassetto territoriale dell'Enel S.p.a. che e' destinato ad incidere sull'organizzazione territoriale dell'Azienda e sulla qualita' ed efficienza del servizio reso all'utenza; se non ritenga di intervenire per verificare che lo stesso progetto tenga effettivamente conto delle esigenze dell'utenza e delle rilevanti problematiche sociali di un'area, quale quella di Frattamaggiore e dei comuni circostanti, gia' carente di adeguate infrastrutture e di idonei servizi e funzioni di scala sovracomunale, essenziali per favorire la riqualificazione del territorio ed assecondare un'incisiva azione di sviluppo in linea con gli intendimenti e gli impegni del Governo, finalizzati a fronteggiare la gravissima situazione di crisi economica ed occupazionale del Mezzogiorno ed, in particolare, dell'area napoletana; se, altresi', non ritenga di assumere immediate iniziative - nell'ambito dei suoi poteri di indirizzo e delle sue ampie competenze istituzionali - per scongiurare che sia consumato, nel silenzio e nell'indifferenza dei massimi livelli di responsabilita' istituzionale, un ulteriore depauperamento di strutture e funzioni primarie, deprimendo e indebolendo ancor piu' le potenzialita' di ripresa economica e sociale di questa area; se, infine, in una prospettiva seria e concreta di incentivazione complessiva ed incrociata di azioni di sostegno e di incoraggiamento per lo sviluppo, non si possa prevedere di istituire a Frattamaggiore un centro operativo di esercizio Enel che raccoglierebbe un bacino di utenza di oltre 350.000 clienti, con una struttura organizzativa dotata di rilevanti competenze (servizio tecnico, funzione commerciale, amministrazione e controllo, personale e servizi), nonche' di ampia autonomia gestionale e finanziaria. (2-01166)