Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01159 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19980529
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: il 25 maggio, Silvana Giordano, detenuta nel carcere di Bellizzi Irpino, si e' uccisa nella sua cella, alla presenza di suo figlio di appena due anni e mezzo; nelle lettere da lei scritte prima di uccidersi e in quelle spedite al suo compagno emergono denunce gravi sulle condizioni di vita nel carcere e sulle minacce e sulle molestie subite; la Procura circondariale ha aperto un'indagine sul caso e, da notizie di stampa, e' stato reso noto l'avvio di un'inchiesta dal Ministero di grazia e giustizia; l'articolo 1 della legge 26 luglio 1975, n. 354, recante norme sull'ordinamento penitenziario, stabilisce che il trattamento penitenziario deve essere conforme ad umanita' e deve assicurare il rispetto della dignita' della persona; l'articolo 1 del regolamento di attuazione della legge 26 luglio 1975, n. 354, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 aprile 1976, n. 431, dispone, al secondo comma, che il trattamento rieducativo dei condannati e degli internati e' diretto a promuovere un processo di modificazione di atteggiamenti che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale; l'articolo 65 del medesimo regolamento prevede che i detenuti hanno l'obbligo di osservare le norme che regolano la vita penitenziaria e le disposizioni impartite dal personale e sancisce che i detenuti, nei reciproci contatti, devono tenere un comportamento corretto; gia' nel 1983 lo stesso carcere fu oggetto di un'inchiesta da parte dell'autorita' giudiziaria, per uno scandalo che coinvolse l'allora direttrice del penitenziario e nel corso della quale emersero notizie relative ad una "gestione promiscua", con la partecipazione del personale carcerario, dell'istituto e nelle relazioni tra detenuti; Silvana Giordano aveva anche voluto allertare la direttrice del penitenziario, come si evince dalle lettere rinvenute nella cella, "facendole presente tutte le ingiustizie che si subiscono" -: se sia vero che Silvana Giordano abbia subito molestie e minacce tali da indurla ad un gesto drammatico e disperato; quali provvedimenti intenda adottare, o abbia adottato, per verificare se le condizioni di vita nel carcere di Bellizzi siano effettivamente rispettose della dignita' della persona, considerando che nelle lettere scritte da Silvana Giordano si fa riferimento ad un coinvolgimento anche delle agenti di custodia, e per accertare tutte le ipotesi di responsabilita' eventualmente ricorrenti; se non ritenga opportuno verificare se e quali provvedimenti la direzione del carcere abbia adottato in seguito alla denuncia trasmessa dalla Giordano; quali provvedimenti intenda adottare al fine di garantire, all'interno delle carceri italiane, il pieno rispetto dei principi fondamentali della persona umana e la finalita' rieducativa del trattamento dei detenuti, sempre e in particolare laddove siano presenti dei bambini; se non ritenga necessario, per ridurre il rischio che tragedie del genere possano ripetersi, garantire la trasparenza delle condizioni di vita all'interno delle carceri e di conseguenza che siano abolite le incomprensibili disposizioni che proibiscono ai parlamentari in visita agli istituti di essere accompagnati da giornalisti. (2-01159)