Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01172 presentata da RIVOLTA DARIO (FORZA ITALIA) in data 19980603
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: in data 24 maggio 1998 si sono svolte nel comune di Rho le elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale; il vice sindaco del Comune di Rho, signor Mario Anzani, candidato nelle elezioni in parola, come riferito dall'avvocato Vincenzo Camuccio, esponente di forza politica contrapposta, nella giornata di lunedi' 25 maggio 1998, ore 18,00 circa, ad uffici elettorali di sezione chiusi ed operazioni di scrutinio e verbalizzazioni ultimate e seggi sciolti, convocava (ad avviso degli interpellanti arbitrariamente) taluni presidenti dei seggi elettorali; inoltre, in presenza di numerosi testimoni esponenti delle forze politiche locali, egli offendeva la onorabilita' e la dignita' dell'avvocato Camuccio; veniva richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, segnatamente dell'Arma dei Carabinieri della locale compagnia di Rho; il signor Mario Anzani giustificava il proprio operato invocando la delega a lui affidata dal sindaco per i servizi elettorali, ma in realta' mai avrebbe potuto il vice sindaco convocare solo taluni presidenti degli uffici elettorali di sezione, per altro in assenza di ogni altro membro dell'ufficio elettorale ridetto; risulta che si siano verificati interventi di alterazioni dei verbali delle operazioni elettorali degli 89 uffici elettorali di sezione nel territorio, cosa che non puo' essere consentita in assenza di un ufficio elettorale validamente costituito, in assenza del segretario e di almeno due scrutatori e in assenza di ogni forma di verbalizzazione ai sensi di legge; in particolare, risultano i seguenti fatti: i verbali delle operazioni dell'ufficio elettorale di sezione, a pagina 47, ove si rilevano i "Voti di lista validi relativi alle candidature alla carica di consigliere comunale" e a pagina 46, ove si rilevano le schede nulle e le schede bianche, recano abrasioni, cancellature con penna nera e con bianchetto, in taluni casi non torna il conteggio del totale dei voti, oltre a rilevarsi sovrascrizioni di ogni tipo a penna che rendono obiettivamente incerto l'esito della consultazione elettorale e assolutamente inattendibili i dati confusamente e disordinatamente riportati nelle verbalizzazioni; particolarmente nella sezione 23 tutto il verbale e' assolutamente inintellegibile, affastellato di errori, cancellature anche marchiane, sovrascrizioni che si contano a decine e decine: tant'e' che, a riprova, lo stesso Ufficio centrale elettorale in data 26 maggio 1998, in sede di proclamazione degli eletti, ha proceduto ad autonoma ricostruzione consultando le "Tabelle di scrutinio" che pur non potevano essere consultate siccome chiuse in plichi non apribili dall'ufficio stesso; stante l'incertezza gravissima delle operazioni elettorali, manca ogni garanzia che quanto rilevato dalle "Tabelle di scrutinio" corrisponda alla effettivita' dei voti e delle preferenze contenute nelle schede elettorali, risultando i verbali di scrutinio una summa di pasticci e di cancellature rigo per rigo, particolarmente nelle pagine 44, 46, 47 di ciascun verbale di sezione elettorale; tali gravissime situazioni, oltre a compromettere in radice la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche, palesandosi macroscopicamente in contrasto con le previsioni delle leggi elettorali, rendono oggettiva e verosimile una intollerante alterazione dell'espressione del suffragio popolare; le forze politiche locali reclamano la verifica della correttezza e della regolarita' della consultazione elettorale e degli esiti emersi in forme e con verbalizzazioni nulle e irrituali, poiche' in aperto contrasto con le previsioni di legge e con il formalismo dell'ordinamento elettorale, previsto a tutela della trasparenza ed imparzialita' della consultazione popolare; e' necessario che le autorita' competenti procedano ad una attenta verifica di un corretto scrutinio delle schede elettorali -: quali immediate e concrete iniziative si intendano promuovere al fine di garantire l'espletamento delle procedure elettorali secondo le forme e le norme di legge, al fine di eliminare eventuali brogli, errori, superficialita' e gravi disattenzioni che attentano al libero suffragio popolare. (2-01172)