Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00274 presentata da DEDONI ANTONINA (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980611
La Camera, premesso che: secondo i dati Oil (Organizzazione internazionale del lavoro) i bambini in eta' compresa tra i 5 e 14 anni che lavorano a tempo pieno nel mondo sono stimabili in 120 milioni, di cui il 61 per cento in Asia, il 32 per cento in Africa e il 7 per cento in America latina, vengono impiegati prevalentemente in lavoro domestico, servitu', sfruttamento sessuale, mestieri di strada; dall'indagine conoscitiva condotta dalla Commissione lavoro della Camera dei deputati non emergono dati certi sull'entita' del lavoro minorile in Italia, e infatti, basandosi sull'unica fonte indicativa a cui fare riferimento, quella dei dati sull'abbandono scolastico, il Censis nel 1991 arrivava a calcolare circa 100.000 unita', a cui aggiungere altrettanti casi di lavoro infantile durante la frequenza scolastica; inoltre, nella relazione sul lavoro minorile predisposta nel 1996 dal Ministero del lavoro sulla base dell'attivita' di controllo degli ispettorati del lavoro si rileva una diversificazione a seconda della realta' territoriale; scarsamente significativo al centro, con lieve e maggiore evidenza nel Nord e con valori piu' accentuati nell'Italia meridionale. La forza minorile risulta utilizzata soprattutto in agricoltura, in alcune attivita' artigianali nonche' nei pubblici esercizi di piccole dimensioni; l'articolo 32 della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo (ratificata dal nostro Paese nel 1991 e da ben 187 Stati in tutto il mondo) obbliga i governi a tutelare i bambini dallo sfruttamento economico e da qualsiasi lavoro che comporti rischi o che possa mettere a repentaglio la loro educazione, la loro salute o il loro sviluppo fisico; proprio in questi giorni si stanno svolgendo a Ginevra i lavori preparatori di una nuova Convenzione Oil contro lo sfruttamento del lavoro infantile, che dovrebbe essere approvata nel 1999, aggiornando la Convenzione n. 138, gia' ratificata da 49 Stati; impegna il Governo: ad aumentare lo stanziamento delle risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo fino al raggiungimento della quota dello 0,7 per cento del prodotto interno lordo, obiettivo raccomandato in sede Ocse-Dac, in particolare destinando tali risorse a progetti finalizzati all'istruzione gratuita e obbligatoria accessibile a tutti i bambini e le bambine; a farsi promotore nella Conferenza Oil di Ginevra dell'approvazione di una nuova convenzione contro lo sfruttamento del lavoro minorile; a farsi promotore dell'introduzione di una "clausola sociale" anche all'interno della Omc (Organizzazione mondiale commercio), negli accordi commerciali internazionali che attesti che i prodotti non derivino ne' da lavoro minorile ne' da sfruttamento di lavoro adulto; a destinare risorse al programma Ipec lanciato nel 1992 dall'Oil; a dotarsi di adeguati strumenti per il monitoraggio e la rilevazione quantitativa e qualitativa del fenomeno del lavoro minorile; a incentivare le azioni di intervento e di controllo degli ispettori del lavoro riguardo a questo fenomeno; ad individuare norme severe e penalizzanti nei confronti di quelle imprese italiane che ricorrono al lavoro minorile; a sostenere le famiglie piu' povere per evitare il ricorso al lavoro minorile. (1-00274)